Baby mamma a quindici anni. La storia di Elena

Ogni anno in Italia 1 ragazza su 100 tra i 13 e i 18 anni resta incinta. È il fenomeno delle baby mamme che, pur mantenendosi entro percentuali basse, continua a destare interesse. La riflessione cade infatti su cosa è possibile fare per sensibilizzare le giovani ad avere rapporti protetti e consapevoli.

La storia di Elena

Elena ha quindici anni ed è già mamma. Ha avuto Pietro sei mesi fa e la sua vita è cambiata. Radicalmente. Ha scoperto di essere incinta dopo un rapporto non protetto con Alberto, un suo compagno di classe.

La vita prima

Elena frequentava la seconda superiore in un Istituto della provincia milanese. Studiosa e attenta in classe, ha preso una cotta per Alberto e le cose, a scuola, sono andate avanti un po’ a singhiozzi: alti e bassi, interrogazioni andate male, compiti in classe insufficienti. Con le amiche frequentava un corso di videodance che la teneva impegnata due sere a settimana. Le piaceva questo modo diverso di danzare e le coreografie sensuali e precise su musiche hip hop, jazz e modern le davano la giusta carica per sentirsi in forma e bella. Davvero bella. Per Alberto.

Una serata speciale

Alberto ha la casa libera, i suoi sono usciti a cena. Dopo la lezione in palestra decidono di vedersi per stare un po’ insieme. Elena avverte i suoi, racconta che si trattiene più a lungo al centro di danza con un gruppo di amiche. In realtà si ferma da lui. Non può fare tardi, ma ha voglia di stare sola con lui, finalmente. In realtà non è la prima volta, ma ora è diverso, sono loro due, soli. Dopo i primi approcci, si amano. Completamente, senza usare precauzioni. La passione è forte e non c’è il tempo.

Il corpo che cambia

Dopo qualche giorno Elena comincia a sentirsi diversa: il seno è gonfio. Le fa un po’ male ed è teso. Ha qualche dolore di pancia. Magari è in arrivo il ciclo, pensa. Continua a sentirsi strana e le capita di perdersi nei pensieri, tanto che a volte le professoresse la riprendono perché ha lo sguardo perso nel vuoto. Passano i giorni e ancora nessun segno delle mestruazioni. Comincia ad avere paura, ma non sa a chi raccontare ciò che prova e aspetta. In silenzio, preoccupata, mentre il suo corpo cambia.

La scoperta

Elena sente che non può continuare ad aspettare. Qualcosa non va. Convinta dalla migliore amica decide di fare il test di gravidanza. Lo acquista al supermercato e poi, tornata a casa, legge il foglio delle spiegazioni e va in bagno. È in ansia. Le tremano anche un po’ le mani. Fa pipì, immerge la parte indicata, si siede sul bordo della vasca e…aspetta. Quei cinque minuti interminabili. E poi: due linee rosse. Positivo.

Dopo la paura, il sole

Difficile raccontare tutto in una pagina. Elena ha interrotto gli studi. È riuscita a parlarne con la sua migliore amica che l’ha aiutata ad affrontare i suoi genitori. Non è stato facile e non sono mancate le tensioni, ma alla fine hanno capito che Elena aveva bisogno di loro. Messo da parte l’orgoglio ferito e quella sensazione di tradimento, la mamma ha portato Elena dal suo ginecologo per la prima visita. È andato tutto bene. Alberto non ha riconosciuto Pietro e, dopo la sua nascita, ha cambiato scuola. Elena vive ogni giorno accanto al suo bambino. Quel piccolo corpo perfetto le ha fatto toccare la Vita. Sa che sarà complicato ma non è sola e forse un giorno riprenderà gli studi e Pietro crescerà con lei rendendola più forte. “È dura, lo ammetto”, spiega Elena con commozione, “ma stringere Pietro tra le mie braccia è stata la sensazione più bella della mia vita e ora so che posso farcela. Il suo sorriso è una forza e anche se dovrò rinunciare a qualcosa, il mio posto è accanto a lui”.

 

di Redazione Family Health

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