Sonno ristoratore: ci rende efficienti e ci fa vivere in salute

Il sonno è una componente fondamentale della nostra vita, ci permette di rimanere in salute e prevenire sovrappeso e patologie cardiovascolari. Senza la giusta dose di riposo mancano le condizioni ottimali per essere efficienti. Il sonno è solo tempo che togliamo alla nostra vita vissuta? Assolutamente no, la scienza non ha dubbi in questo caso.

Il sonno è una componente fondamentale della nostra vita che ci permette di svolgere al massimo tutte le altre attività, ma anche di rimanere in salute.
La principale funzione del sonno è permettere al cervello di riposare, promuovere lo sviluppo cerebrale, favorire l’apprendimento e l’immagazzinamento e l’organizzazione delle esperienze vissute come ricordi.

Qualità del sonno e impatto sulla nostra vita

Nel mondo centinaia di milioni di persone non hanno una durata o una qualità sufficiente del sonno e questo ha un grande impatto sulla loro vita. Tra questi rientra chi lavora con turni notturni, ma anche chi abitualmente partecipa ad attività sociali notturne che richiedono di rimanere svegli in un momento in cui il nostro organismo richiederebbe di dormire.

Alterazioni del sonno e obesità

Qualunque alterazione del sonno ha un impatto sul nostro metabolismo e favorisce un introito calorico eccessivo. L’assunzione di cibo in momenti in cui il nostro corpo non è pronto e un ridotto consumo di energia possono portare tutti insieme allo sviluppo di sovrappeso e obesità. Sovrappeso e obesità possono quindi essere conseguenza di un’alterazione della durata e della qualità del sonno, ma possono esserne anche la causa.

Sono moltissimi i dati nella letteratura scientifica che mostrano come l’obesità sia legata allo sviluppo di apnee notturne ostruttive. Queste a loro volta causano continui micro-risvegli notturni che portano a un sonno non ristoratore e a una sonnolenza diurna che può peggiorare le capacità di concentrazione. La relazione tra apnee notturne e obesità è così stretta che si possono ridurre drasticamente gli episodi di apnea nel sonno solamente con la perdita di peso, ovviamente legata ad una dieta equilibrata e possibilmente basata su accorgimenti adatti a favorire un sonno ristoratore.

Sonno e malattie cardiovascolari

I disturbi del sonno sono legati anche allo sviluppo di malattie cardiovascolari. Questa associazione non è però legata solamente al sovrappeso e all’obesità. È di non molto tempo fa la notizia che i cosiddetti turnisti, chi appunto lavora anche di notte, hanno un aumentato rischio di infarto. La mancanza di sonno ha un importante impatto anche sullo sviluppo di ipertensione e scompenso cardiaco.
Quale sia il collegamento tra sonno e  patologie cardiache è ancora campo di ricerca, ma sicuramente giocano un ruolo fondamentale un’alterazione del nostro asse ormonale e un aumento del tono simpatico. Il tono simpatico è legato anche allo stress, e infatti è stato dimostrato che chi lavora a più di 20 minuti da casa e si reca al lavoro in macchina ha un maggior rischio di infarto… avete mai provato ad attraversare Milano all’ora di punta?!

Lo stress influisce sul sonno o viceversa?

Sonno e stress sono strettamente legati. Lo stress può causare un peggioramento e una riduzione del nostro sonno. Per contro un sonno troppo breve o non ristoratore può portare a sviluppare stress e fenomeni ansiosi.
Oltre a disturbi della sfera ansiosa sono numerosi gli studi che mostrano un’associazione tra sonno e disturbi della sfera depressiva. Le alterazioni del sonno sono fenomeni frequenti in chi soffre di depressione, ma possono esserne anche la causa o almeno una concausa. Sia i disturbi del sonno che la depressione sono infatti legati a un’alterazione dei ritmi circadiani, ed è stato dimostrato che intervenire su questi ritmi possa portare a miglioramenti in entrambi i disturbi.
Ma con disturbi del sonno come appunto l’insonnia possono associarsi patologie inaspettate. Uno studio condotto in Norvegia ha mostrato che donne che lamentano i sintomi di insonnia hanno un rischio aumentato di sviluppare un tumore al seno.

A questo punto, tornando alla domanda iniziale… perché non investiamo sulla nostra salute con un bel pisolino?!

 

di Sofia Bronzato, nutrizionista

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