Mamme troppo presto

In Italia, Paese delle mamme over 40, il fenomeno delle baby mamme suscita interesse, ma è considerato stabile. Secondo l’Osservatorio Nazionale Adolescenza, ogni 100 ragazze, 1 resta incinta in età precoce: una per ogni ciclo dalla prima alla quinta superiore. Un dato relativamente basso se paragonato alle medie dei Paesi dell’Est, come Bulgaria, Romania e Ungheria, e al Regno Unito, dove si è abbassato al 6,8 % dopo l’introduzione di nuove politiche sociali e l’attuazione di capillari campagne informative.

 

Le aree geografiche 

Facendo riferimento al territorio nazionale, il numero è più rilevante al Sud e nelle isole. In particolare è più diffuso in Sicilia, Puglia, Campania, Sardegna e Calabria, anche se si avverte una tendente diminuzione. Con percentuali più basse il fenomeno si rileva anche in Lombardia e la Liguria, qui legato a teenager soprattutto straniere.

Le cause

È difficile delineare una tipologia dell’adolescente più esposta al rischio di una gravidanza indesiderata. Tuttavia un’analisi condotta in diversi paesi dell’Unione Europea mette in evidenza tre i fattori ricorrenti:

  • Il disagio socioeconomico
  • L’appartenenza a una famiglia non stabile
  • Il basso grado d’istruzione.

In ogni caso il problema resta soprattutto legato a una scarsa educazione sessuale che si traduce spesso in rapporti sessuali non protetti.

I rischi

L’età in cui i giovani hanno il primo rapporto sessuale è intorno ai 15 anni. Raggiungono prima la maturità sessuale ma sono meno attrezzati dal punto di vista emotivo e psico-sociale, essendo la sessualità appresa soprattutto in Rete. Non usano precauzioni e rischiano di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

Le conseguenze

La ragazza che rimane incinta va incontro a un periodo fortemente traumatico: deve informare i genitori, difficilmente avrà accanto il partner, se decide di tenerlo – e i dati lo attestano –  sarà alle prese con il mutamente del proprio corpo, i malesseri quotidiani, le visite ginecologiche, gli esami. Anche da un punto di vista sociale, una gravidanza precoce e inattesa genera una serie reazioni a catena che la porteranno ad abbandonare la scuola, a ritirarsi dalla compagnia degli amici e a subire il pregiudizio.

Cosa fare, prima e dopo

Per prevenire una gravidanza precoce è opportuno cominciare a parlare in famiglia, ai primi segnali di pubertà, con libertà e delicatezza dei temi legati al sesso e alla contraccezione. È un fatto che

  • il 24% dei giovani, sia maschi che femmine, apprende le informazioni sul sesso da siti pornografici, acquisendo quindi una visione distorta e inadeguata,
  • la scuola non prevede corsi o percorsi di educazione sessuale e psico-affettiva.

In caso di dubbi o di accertata gravidanza è bene rivolgersi a strutture specializzate considerando i tempi per un’eventuale interruzione della gravidanza. Si può allora ricorrere ai Consultori Familiari Integrati attivi su tutto il territorio Nazionale, che prevedono all’interno l’area dedicata ai giovani (Milano, Roma, Napoli)

Per approfondire l’argomento si rimanda al rapporto completo redatto e pubblicato da Save the Children, Piccole Mamme.  

 

di Redazione Family Health

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