Obesità infantile in diminuzione ma senza abbassare la guardia

Un bambino obeso perde autostima e si chiude in se stesso. Secondo il Ministero della Salute, l’obesità infantile è diminuita del 13%, cambiare stile di vita è fondamentale.

Indagine nazionale

Da un’indagine, su oltre 48.400 genitori e 48.900 bambini coinvolti in oltre 2600 classi di tutto il territorio nazionale, condotta nel 2016 da OKkio alla Salute e presentata il 4 maggio 2017 al Ministero della Salute, emerge che: “Il 21,3% dei bambini partecipanti è in sovrappeso mentre il 9,3% risulta obeso. Riguardo la variabilità regionale si confermano prevalenze più elevate al Sud e al Centro anche se il gap tra le Regioni è leggermente diminuito nel corso degli anni”

Cosa significa essere bambini obesi?

Il Ministero della Sanità definisce obeso un bambino “il cui peso supera del 20% quello ideale e in sovrappeso se lo supera del 10-20%” L’obesità porta il bambino a chiudersi in se stesso, perde l’autostima inducendosi all’isolamento e limitando la socialità con i coetanei, anche il rendimento scolastico potrebbe risentire della sua condizione.

Un trend in diminuzione

Il Ministero della Salute ha registrato: “Un trend di lenta ma costante diminuzione per quanto riguarda la diffusione del sovrappeso e dell’obesità tra i bambini: complessivamente, in meno di dieci anni l’eccesso ponderale (sovrappeso più obesità) dei bambini è diminuito del 13% (passando da 35,2% nel 2008/2009 a 30,6% nel 2016)”. Diventa necessario modificare lo stile di vita del bambino attraverso una rieducazione alimentare, fisica e psicologica.

Cause dell’obesità infantile

  • Alimentazione, intesa come iperalimentazione, troppi zuccheri, grassi e sale
  • Sedentarietà, poca attività fisica e vita sedentaria
  • Familiarità, se il bambino ha una famiglia in sovrappeso ha più possibilità di esserlo
  • Disagio psicologico, gestione delle emozioni

Complicazioni fisiche

  • Diabete di tipo 2
  • Sindrome metabolica
  • Colesterolo e pressione alta
  • Asma
  • Disturbo del sonno
  • Pubertà precoce e mestruazioni

Riunione dei ministri a La Valletta, Malta

Il 19 e 20 marzo scorsi, la Riunione informale dei ministri della salute dell’Unione europea, ha parlato anche di lotta all’obesità infantile. Durante l’incontro i Ministri della Salute hanno sottolineato che: “L’obesità è un problema di portata epidemica sempre più diffuso in Europa diventa necessaria una maggiore collaborazione tra Stati che includa il coinvolgimento di tutti i settori della società”.

Importante anche il ruolo dell’ambiente urbano, della nutrizione precoce di madre e bambino e delle disuguaglianze economico-culturali. “La Commissione europea è pronta a sostenere i Paesi Ue  a fornire una piattaforma per lo scambio di esperienze e buone pratiche mentre gli Stati si sono espressi in modo favorevole sul Piano d’azione europeo 2014-2020 contro l’obesità infantile”.

Hanno concluso affermando che: “In Italia è importante ridurre l’impatto del marketing sugli alimenti destinati ai bambini”.

 

 

di Redazione Family Health

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