ECG o ECOcardiogramma, quali differenze?

Che differenza c’è tra elettrocardiogramma ed ecocardiogramma? I pazienti confondono spesso questi due esami, in realtà molto diversi e in grado di dare due tipi di informazioni tra loro molto differenti e spesso complementari.

Elettrocardiogramma

L’elettrocardiogramma ECG è sicuramente l’esame più eseguito in cardiologia. Esso analizza l’attività elettrica del cuore attraverso l’applicazione di alcuni elettrodi sul torace e a livello dei quattro arti.

L’ECG permette di analizzare innanzitutto il ritmo cardiaco e quindi di evidenziare eventuali aritmie (perdita del ritmo), accelerazioni (tachicardia) o rallentamenti (bradiaritmie) del battito.

Tracciato ECG normale
Tracciato ECG normale
Tracciato ECG fibrillazione atriale
Tracciato ECG in caso di fibrillazione atriale
Infarto: tracciato ECG che evidenzia le più frequenti alterazioni della ripolarizzazione

 

 

 

 

 

 

L’elettrocardiogramma consente inoltre di analizzare la cosiddetta ripolarizzazione, ovvero la parte finale del complesso di onde che possiamo vedere nel tracciato. Questo parametro indica l’attività di contrazione dei ventricoli cardiaci. Le alterazioni delle onde di ripolarizzazione sono a volte molto specifici e permettono di fare diagnosi e indicare la necessità di impostare una terapia urgente. E’ il caso ad esempio dell’infarto acuto. Nei restanti casi invece le alterazioni di ripolarizzazione sono assolutamente poco specifici e indicativi (inversione dell’onda T, alterazioni dell’asse cardiaco). In questi casi il quadro clinico può essere chiarito dall’ecocardiogramma.

A proposito di fibrillazione atriale, leggi anche Fibrillazione atriale, come ritrovare il ritmo cardiaco

Ecocardiogramma

L’ecocardiogramma è un esame non invasivo e indolore che, grazie all’utilizzo di una sonda a ultrasuoni, consente di ricostruire la struttura cardiaca. Grazie all’ecocardiogramma è possibile indagare l’attività di contrazione del cuore in modo molto sensibile, misurare la dimensione delle varie camere cardiache (atri e ventricoli) e verificare anche il corretto funzionamento delle valvole che si trovano tra le camere (es, valvola mitralica). L’ecocardiogramma fornisce informazioni complete sul funzionamento cardiaco, ma molto limitate sull’attività elettrica del cuore.

I due esami sono dunque complementari. In alcune situazioni è indicato solo l’elettrocardiogramma (per esempio quando il problema potrebbe essere un aritmia), in altre l’ecocardiogramma (per esempio quando il problema principale è una malattia delle valvole cardiache), ma in molti casi solo dall’esecuzione di entrambi è possibile fare una corretta diagnosi.

 

di Alessandro Maloberti

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