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Screening neonatale dell’udito. Diagnosi precoce delle sordità congenite

31 luglio 2017

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di Tiziana Azzani, giornalista (articolo scritto in collaborazione con Luigi Memo)

Già pochi giorni dopo la nascita, grazie allo screening neonatale dell’udito, è possibile verificare lo stato della via uditiva dei nuovi nati e identificare i soggetti con probabile ipoacusia.

Le sordità congenite sono tra le patologie più frequenti nei nuovi nati, con una prevalenza di ipoacusia bilaterale permanente di grado moderato-severo stimata attorno a 1-2 ogni 1000 nati vivi, che arriva a 2-4 casi ogni 100 neonati con fattori di rischio.

 

La diagnosi precoce nel caso dell’ipoacusia congenita acquista un particolare rilievo nell’ottica delle possibilità terapeutiche disponibili, che oltre alle protesi mobili e alla riabilitazione comprende anche l’intervento di impianto cocleare che permette uno sviluppo psico-comportamentale e del linguaggio pressoché equivalente a quello di un bambino normoudente, purché venga fatta una tempestiva diagnosi e si giunga all’otochirurgia entro il sesto mese.

Cos’è

Per indagare già pochi giorni dopo la nascita lo stato della via uditiva dei nuovi nati e quindi identificare i soggetti con probabile ipoacusia (screening neonatale dell’udito), sono a disposizione strumenti automatizzati che eseguono le otoemissioni acustiche (TEOAE) oppure i potenziali uditivi evocati automatizzati (AABR).  Il test è entrato recentemente nei LEA (livelli essenziali di assistenza) e quindi dovrebbe essere eseguito in ogni centro nascita.

Come si fa

Le otoemissioni acustiche provengono dall’attività delle cellule ciliate esterne situate nella coclea del nostro orecchio; quando giungono dei suoni queste cellule si muovono. L’esame che viene effettuato sul neonato consiste nella registrazione di questi movimenti a seguito di una stimolazione sonora: si introduce una piccola sonda nell’orecchio, dotata di un registratore che emette lo stimolo sonoro → “click” e di un microfono che registra i movimenti delle cellule in seguito al click percepito. Se il microfono rileva questo movimento, si dice che il test è superato → PASS; se il microfono non rileva questo movimento, si dice che il test non è superato → REFER.

L’ esame e’ indolore, non invasivo e veloce e si esegue mentre il neonato dorme

Nel caso il neonato non superasse il test, verrà effettuato un esame più approfondito con potenziali uditivi evocati automatizzati, che chiarirà se è presente o meno lo stato della via uditiva.

Per approfondire leggi qui

Oltre allo screening dell’udito, è importante verificare gli occhi del neonato con il test del riflesso rosso, per escludere o diagnosticare precocemente le forme di cataratta e glaucoma congenito.

E’ altrettanto importante controllare la salute delle anche con la manovra di Ortolani, che deve essere effettuata esclusivamente da un medico specializzato.

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