Sesso tra adolescenti: tempo d’estate e di prevenzione

Tempo d’estate e di prevenzione per il sesso tra adolescenti che, nonostante i social e internet sempre connesso, ignorano il pericolo di infezioni e virus trasmettibili sessualmente.

L’estate rende “leggero” il pensiero e si agisce con più facilità. Attenzione, perché il rischio di contrarre malattie trasmissibili sessualmente è sempre in agguato. Non bisogna essere leggeri con la salute e la prevenzione, bisogna imparare a proteggersi.

 

Dottor Stefano Vella

Abbiamo chiesto al dottor Stefano Vella qualche consiglio sulla profilassi per difenderci dall’HIV.Stefano Vella è un medico e scienziato italiano. È stato presidente dell’IAS (International Aids Society) dal 2000 al 2002, è direttore del Dipartimento del Farmaco presso l’Istituto Superiore di Sanità e presidente dell’Agenzia italiana del farmaco(AIFA).

Dottor Vella l’HIV esiste ancora e quanto è diffusa tra i giovani anche se non se ne parla più?

Purtroppo si, il virus HIV esiste e continua a girare. A parte la catastrofe tuttora in corso in Africa, ma anche vicino a noi, nei Paesi dell’Est Europeo e in Russia, con oltre 2 milioni di nuove infezioni ogni anno, si stima che ogni anno 3-4000 persone si infettino in Italia. Giovani e meno giovani. Ovviamente le persone più esposte son coloro che hanno comportamenti ad alto rischio, come una grande promiscuità sessuale. Il vero problema è che è venuta meno la percezione della serietà dell’infezione e della malattia. È vero che, almeno nei Paesi più ricchi, dove c’è accesso a quel cocktail di farmaci che permette di controllare l’infezione, è difficile oggi morire di AIDS, ma una cura definitiva ancora non c’è, tantomeno un vaccino. I ragazzi pensano che il virus non ci sia più.

Pro e contro della Pre-Exposure Prophylaxis, ovvero, la Prep

La Prep, o profilassi pre-esposizione, cioè assumere i farmaci anti-HIV ‘prima’ di avere un rapporto a rischio ha dimostrato di funzionare benissimo. E in quei Paesi che hanno avuto un’incidenza altissima di nuove infezioni tra la popolazione che ha molti rapporti sessuali, tipo la Francia, la disponibilità della Prep ha abbattuto il numero di nuove infezioni. Certo, qualcuno obietta: perché rimborsare farmaci per coloro che potrebbero usare altri metodi di prevenzione? Il governo francese ha però capito che al di là degli aspetti morali, aveva un problema di Sanità Pubblica che andava affrontato e l’ha fatto.

Perché gli adolescenti oggi non conoscono le precauzioni prima di un rapporto? Come se non fossero capaci di capire che un preservativo è un atto d’amore.

Il preservativo, se usato bene, è certamente molto efficace ed è davvero un atto d’amore. Tuttavia, malgrado le tante campagne, per diversi motivi non è amato ed è usato poco e un problema è senz’altro il prezzo.

Com’è possibile aiutare una generazione che si appresta ad avere i primi rapporti sessuali con meno strumenti relazionali?

Forse manca un’educazione corretta alla salute e alla sessualità, che andrebbe iniziata a partire dalle scuole medie. Internet è uno straordinario strumento, ma purtroppo è anche molto pericoloso, perché allontana dai rapporti sentimentali basati sul dialogo vero tra ragazzi.

Quali consigli possiamo dare per insistere sul valore della protezione?

“Che non c’è solo l’HIV che si trasmette attraverso i rapporti sessuali. Ai ragazzi va spiegato il valore di proteggere se stessi e il proprio partner da infezioni che magari non sanno neanche di portar con sé”.

 

di Redazione Family Health

 

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