Leggere è un’emozione. A ogni bimbo il suo libro

Leggere. Un piacere intenso e rassicurante che ci accompagna per tutto l’arco della vita. Quanto amate leggere? E quanto è bello leggere ad alta voce ai vostri bambini?

Che emozione osservare un bambino meravigliarsi, gioire, qualche volta temere e poi crollare, con un’espressione appagata, nel sonno. Quale calore, quale abbraccio porta con sé la voce? Abbiamo chiesto a Giorgio Tamburlini, pediatra, e Alessandra Sila, educatrice, due esperti del Centro per la Salute del Bambino onlus, di spiegarci quali sono i benefici della lettura.

Dottor Tamburlini, perché leggere ai bambini è importante?

La lettura viene considerata come la quintessenza di una relazione significativa. È infatti durante la lettura che il genitore e il bambino imparano a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altro. La risposta del bambino, l’interazione che si genera con l’adulto, innescano un circolo virtuoso di attenzione, comprensione, sintonia che rafforza la sensibilità, le competenze genitoriali e la fiducia in se stessi e reciproca. Anche chi non è un grande lettore, ma ha sperimentato la lettura con un bambino, può capire di cosa stiamo parlando.

I benefici della lettura condivisa in famiglia, che perdurano nel tempo influenzando positivamente il bambino fino all’età adulta, sono stati studiati da moltissime ricerche, condotte negli Stati Uniti, nel Regno Unito e anche in Italia.

Secondo questi studi la pratica della lettura, iniziata precocemente, già dal primo anno di vita del bambino, e adottata come pratica quotidiana, produce effetti positivi sul piano cognitivo, sul piano emotivo e sociale ed è l’occasione per trascorrere un tempo di qualità tra genitori e bambini, contribuendo quindi allo stabilirsi di una relazione ricca in termini affettivi.

Da che età è consigliabile cominciare?

Prima si inizia meglio è. Si può iniziare a leggere alla “pancia”, l’udito infatti si sviluppa dal quinto mese di gravidanza e il bambino appena nato riconoscerà la voce che ascoltava in grembo. Anche se il bambino è piccolo la voce è musica per le sue orecchie.

Filastrocche, ninne nanne sono l’ideale per iniziare molto presto. Poi dai sei mesi circa il bambino inizia a esplorare autonomamente il libro.

Nella quotidianità, scandita da specifiche attività – al mattino ci sono le coccole, dopo la scuola si va al parco, prima di andare a letto ci si lava i denti – può essere altrettanto importante riconoscere un momento della giornata dedicato alla lettura. Scegliete quindi un momento che vi sembra ideale e provate a proporre la lettura ogni giorno. Accomodatevi, prendete in mano un libro o più libri e fate scegliere al vostro bambino cosa leggere. E provate. Abbiate pazienza, siate costanti, riprovate, ma senza obblighi e costrizioni.

Il momento classico della lettura, forse il primo a cui pensiamo, è prima di andare a letto, immaginando il libro come un compagno rilassante per passare dalla veglia al sonno tra le braccia di mamma o papà. Occorre però prestare attenzione ai libri che si scelgono: alcuni non rilassano ma fanno ridere, saltare, correre, mentre altri muovono paure, rabbie e sentimenti forti.

Un momento tranquillo della giornata per la lettura, può essere al mattino appena svegli – se non siete di fretta – oppure appena rientrati dopo un’uscita al parco o a giocare casa di amici ed è più facile desiderare un momento di relax tra le braccia di mamma o papà. O, ancora, si può leggere dopo i pasti, prima del sonnellino pomeridiano (come prima del sonno notturno), a seconda della vostra organizzazione familiare.

Quando la lettura sarà diventata parte della vita dei vostri bambini, leggerete per lo più a richiesta, in tutte le occasioni in cui vostro figlio ve lo chiederà.

Dottoressa Sila, ci sono dei suggerimenti utili per i genitori sulla lettura in estate, in spiaggia, in montagna, in piscina?

La lettura è una attività che coinvolge la persona nella sua totalità ed è anche per questo fonte di piacere.

Con i bambini, tenere un libro in borsa è un modo per essere sempre pronti a leggere in caso di noia o di attesa. In estate, di solito, i tempi si dilatano naturalmente, non ci sono più impegni stressanti, le giornate sono più lunghe e le ferie permettono di godere di momenti rilassanti insieme ai bambini.

Anche in spiaggia (Nel mare con il pesce Guido di Antonella Abbatiello, Emme), in montagna o, restando in città, in piscina si possono offrire letture ai bambini con tematiche legate a questi luoghi, oppure libri che raccontano di avventure (Regole dellestate di Shaun Tan, Rizzoli), di divertimenti con i genitori (Blub blub blub di Yuichi Kasano, Babalibri), di amicizie strette durante le vacanze (Camillo e le bambine di Ole Könnecke, Beisler).

In vacanza si possono cercare anche le biblioteche del luogo. Ce ne sono alcune in località di villeggiatura che propongono attività all’aperto, in spiaggia o sotto gli alberi. I bambini che hanno l’opportunità di recarsi in biblioteca trovano uno spazio dedicato alle loro esigenze, libri e materiali adatti a stimolare la curiosità, personale dedicato e appassionato che in primo luogo offre consigli adatti alla fascia di età, ai gusti segnalati ed effettua il prestito gratuito dei libri.

Consiglia alcuni libri in particolare per fascia d’età?

Offrire ad un bambino un libro adatto alla sua età è la prima indicazione fondamentale da tener presente. La produzione editoriale non sempre indica in modo adeguato l’età di riferimento corretta sulla copertina.

Ci sono libri adatti a bambini di età differenti come ad esempio quelli con rime, tiritere e libri adatti ad una interpretazione a più livelli (Piccolo blu, piccolo giallo di Leo Lionni, Babalibri).

I libri dedicati ai piccolissimi sono innanzitutto i libri per essere letti dai genitori, quelli pregni di musicalità, come le filastrocche e le ninne nanne.

Verso i sei mesi, quando il bambino inizia a stare seduto, il libro consigliato è quello di fotografie che illustra le emozioni nei volti dei bambini (Guarda che faccia! AA, Giunti). Il bambino impara a decodificare espressioni, umori e intenzioni, inoltre può iniziare ad esplorare a tutto tondo con le mani, con la bocca e il naso l’oggetto libro.

Dopo i dodici mesi i libri adatti sono quelli che raccontano le routine (Piccino di Elisa Mazzoli e Tatiana Gambetta, Il leone verde) e che permettono esperienze sensoriali multiple, storie interattive che stimolano il bambino a esprimersi attraverso i gesti (Tutino e la pozzanghera di Lorenzo Clerici, Minibombo). Del linguaggio è ancora molto importante la valenza ritmico-sonora. Le pagine devono contenere un’immagine per pagina, uno sfondo monocolore con immagini ben campite, contornate (L’uccellino fa di Soledad Bravi, Babalibri).

Tra i diciotto e i ventiquattro mesi le pagine possono essere di carta e le storie interessanti sono ancora centrate sulla vita del bambino e sulle relazioni affettive con fratelli, nonni, zii, amici. Le rime sono sempre molto amate. La loro struttura cumulativa, oltre a far memorizzare presto i testi, diverte il bambino che si sente fiero nel poter autonomamente “decifrare” le parole ed esplicitarne il contenuto (Dormi dormi, tartaruga di Roberto Aliaga, Alessandra Cimatoribus, Logos).

Dai due anni il bambino ama identificarsi con i personaggi, che narrano il superamento di prove, che provocano ilarità (A caccia dell’orso di Michael Rose e Helen Oxembury, Mondadori). Dai tre anni e oltre le fiabe tradizionali e le favole favoriscono la proiezione all’esterno di paure ed emozioni che il bambino ha dentro di sé (Nel bosco, di Anthony Browne, Kalandraka).

Il Centro per la Salute del Bambino è una onlus nata nel 1999 per iniziativa di un gruppo di operatori dell’infanzia ed è attiva in Italia e a livello internazionale con la missione di diffondere programmi di prevenzione della povertà educativa e di promozione delle buone pratiche in famiglia affinché a tutte le bambine e a tutti i bambini siano garantite uguali opportunità di sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale, fin dalla nascita.

Nati per Leggere è uno di questi programmi ed è diffuso in collaborazione con l’Associazione Culturale Pediatri e l’Associazione Italiana Biblioteche per promuovere la lettura in famiglia, sin dall’età precoce, come una buona pratica sia per lo sviluppo sia per la relazione. È attivo in tutta Italia e all’estero, con progetti locali e momenti di lettura condivisa, nelle biblioteche, negli ospedali, negli ambulatori pediatrici, a scuola, nelle carceri, nelle case famiglia e nei Punti Lettura.

 

di Redazione Family Health

 

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