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I cibi amici della vista

24 ottobre 2017

592 Views

di Martina Donegani, biologa nutrizionista

La salute di tutti gli organi del nostro corpo dipende in gran parte da come ci nutriamo. Perché gli occhi dovrebbero fare eccezione? In effetti, sono molte le prove scientifiche che dimostrano come alcuni cibi si rivelino preziosi per mantenere a lungo la funzionalità della vista. Vale la pena di conoscerli e inserirli spesso nel menù.

Due problemi da non sottovalutare

Con l’avanzare dell’età, si può incorrere in alcuni disturbi anche gravi, come la cataratta e la degenerazione maculare, che non devono essere sottovalutati.

La cataratta consiste in una progressiva opacizzazione del cristallino, quella sorta di trasparente “lente naturale” che si trova nel nostro occhio e che ha la funzione di indirizzare i raggi luminosi sulla retina. Formato da acqua e proteine, il cristallino si opacizza perché queste ultime tendono ad addensarsi e ammassarsi, ostacolando progressivamente il passaggio della luce. Sembra che nel meccanismo di comparsa della cataratta siano implicati, ancora una volta, quei famigerati radicali liberi che già sono responsabili dell’invecchiamento di molti altri tessuti corporei. Anche se la cataratta non è un disturbo gravissimo e, nei casi più estremi, si può correggere chirurgicamente sostituendo il cristallino naturale con uno artificiale, vale la pena di adottare sin da quando si è giovani tutti gli accorgimenti per ritardarne il più possibile la comparsa.

Lo stesso vale, a maggior ragione, per la degenerazione maculare, capace di compromettere seriamente la capacità visiva. La macula, infatti, è la parte centrale della retina, e, nonostante sia grande poco più della punta di uno spillo, gioca un ruolo importantissimo per la visione frontale e l’acutezza della nostra vista. Leggere, scrivere, distinguere bene i colori… sono tutte azioni che per essere svolte al meglio richiedono una perfetta salute della macula retinica. La sua degenerazione si associa all’invecchiamento, ma ci sono alcune condizioni che tendono ad accelerarla: il fumo, una prolungata e troppo violenta esposizione raggi solari, il basso livello di alcune sostanze minerali e antiossidanti nel sangue.

Le sostanze amiche degli occhi

A proposito di sostanze utili, la scienza della nutrizione ha individuato in questi ultimi anni una serie di composti che sembrano svolgere un ruolo davvero importante per la salute degli occhi. In primo luogo troviamo la vitamina A, che interviene nella formazione dei pigmenti visivi e la cui carenza produce difficoltà nella cosiddetta “visione crepuscolare”. Anche le vitamine C ed E possono aiutare a prevenire lo sviluppo di cataratta e degenerazione maculare, ma l’attenzione degli scienziati si è fermata ultimamente su due pigmenti, la luteina e la zeaxantina, che si trovano in alte concentrazioni nella retina e la cui assunzione con il cibo sembra svolgere un ruolo fortemente protettivo. Infine, recenti ricerche sottolineano l’importanza degli acidi grassi omega 3 nel mantenimento della salute della vista.

Gli alimenti da portare in tavola

Cibi amici della vista

  • La vitamina A si trova in alta quantità nel fegato, ma ne sono una fonte eccellente anche i vegetali di colore giallo-arancione, come le carote e la zucca, che la contengono nella forma di un suo precursore, il beta carotene, che viene trasformato in vitamina A una volta introdotto nell’organismo a seconda del bisogno.
  • Il granturco, gli spinaci e il tuorlo d’uovo sono alimenti ricchi di luteine e zeaxantina, pigmenti dalla forte azione antiossidante.
  • I pesci più grassi e il pesce azzurro, come il salmone e lo sgombro, sono la fonte primaria di omega 3, motivo per cui andrebbero consumati almeno una volta a settimana.
  • I mirtilli sono ricchi di vitamina A e di vitamina C, nonché di acidi organici e sali minerali, e contengono grandi quantità di antociani, preziosi composti antiossidanti. Proprio gli antociani esercitano un’azione importante a livello degli occhi: sono in grado di aumentare la velocità di rigenerazione della porpora retinica, migliorando la capacità visiva, soprattutto quella notturna.
  • Gli agrumi sono ottime fonti di vitamina C, che aiuta a combattere i radicali liberi e contribuisce a mantenere attive le cellule del nervo ottico.
  • Infine, l’olio extravergine di oliva, in particolare modo se consumato a crudo, è un’ottima fonte di vitamina E, utile nella prevenzione dell’invecchiamento cellulare.

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