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I diritti dei bambini

27 novembre 2017

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I diritti dei bambini vengono celebrati il 20 novembre quando ricorre l’anniversario dell’approvazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ratificata dall’Italia nel 1991 e depositata presso le Nazioni Unite lo stesso anno.

 

 

 

Ciascun bambino, per una crescita equilibrata e un sano sviluppo psicofisico, ha bisogno di un ambiente accogliente e sereno, di un contesto familiare che possa salvaguardarne la salute come la sicurezza, fornendo stimoli positivi adeguati. In realtà, ancora oggi, dopo la XXVIII edizione della Giornata Mondiale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, nulla è scontato.

Ci sono aree del nostro pianeta in cui i bambini sono malnutriti, lavorano, vivono in condizioni di disagio o estrema povertà, sottoposti a pressioni psicologiche, immersi in un territorio malsano e spesso inquinato.

Secondo l’Osservatorio Diritti,

“300 milioni vivono in zone dove l’aria è tossica, mentre in 64 paesi un quarto dei bambini tra i 2 e i 4 anni non può giocare, cantare o leggere. In pratica non ha diritto all’infanzia”.

Abbiamo chiesto a Cristina Rigato, dottore commercialista e revisore legale, di rispondere per voi a qualche domanda relativamente ai diritti della Convenzione più strettamente legati al tema salute e prevenzione.

Dottoressa Rigato, come premessa, quale diritto ritiene imprescindibile e perché?

Ritengo imprescindibile che ogni bambino abbia la possibilità di vivere e crescere nel rispetto della sua unicità, abbia diritto all’assistenza sanitaria, ad una alimentazione equilibrata, a poter studiare e vivere in un ambiente sano.

Salute e benessere per sostenere una crescita sana: come commenterebbe gli articoli della convenzione legati a questi precisi diritti dei bambini?

Art. 24

Tutti i bambini hanno il diritto di godere di buona salute. A tale scopo devono poter bere acqua potabile, vivere in un ambiente salutare e ricevere cibo, vestiti e cure mediche adeguate. Gli Stati devono quindi garantire ai genitori i mezzi per tutelare la loro salute e quella dei loro bambini.

Gli stati devono fare il massimo affinché le risorse destinate ai bambini e alle loro famiglie siano impegnate in maniera adeguata a raggiungere l’obiettivo.

Art. 25

Gli Stati garantiscono a tutti i bambini una verifica periodica delle cure mediche che devono ricevere.

La prevenzione è basilare per una crescita fisica e psichica sana ed equilibrata. Gli stati si devono impegnare affinché tutti i bambini possano usufruire di cure mediche adeguate.

Art. 26

Gli Stati riconoscono a tutti i bambini il diritto all’assistenza sociale, tenendo conto delle possibilità economiche degli adulti responsabili di quei bambini.

Concordo con l’impostazione dell’articolo: gli stati prevedono normative che, in rapporto alle disponibilità della famiglia, permettano di garantire l’assistenza sociale a tutti, con il concorso dei soggetti più abbienti in favore delle famiglie più disagiate, così che tutti i bambini siano uguali nella possibilità di cura e assistenza.

Art. 27

Tutti i bambini hanno il diritto a uno stile di vita sufficientemente buono per garantire il loro sviluppo fisico, mentale, morale e sociale. Gli Stati, quindi, adottano particolari provvedimenti affinché i genitori abbiano la possibilità di assicurare le condizioni di vita necessarie allo sviluppo di ogni bambino.

I bambini rappresentano il futuro di ogni società. Per questo occorre tutelarli da piccoli, perché indifesi ed aiutati/supportati nella crescita possano diventare degli adulti sani, forti ed equilibrati, dei genitori in grado di allevare a loro volta dei piccoli con le stesse modalità di cura.

Fino a che età i bambini/ragazzi sono esenti dalle spese mediche? Ci sono esenzioni per fasce di reddito?

Le esenzioni riguardano i bambini di età inferiore ai 6 anni, il cui nucleo familiare abbia un reddito inferiore ad euro 36.151,98 nonché altri casi specifici sempre legati al reddito del nucleo familiare.

Conviene stipulare un’assicurazione, se ne esistono, per avere una maggiore copertura delle spese sanitarie?

Sicuramente le assicurazioni private danno la possibilità di accedere alle prestazioni a pagamento, talvolta, in assenza di assicurazione, non sostenibili dalle famiglie. Questa condizione permette di abbreviare i tempi di attesa per una visita o un intervento e anche di scegliere la struttura. Molte assicurazioni ricomprendono anche dei pacchetti particolari: ad esempio, per la cura del neonato, per effettuare check-up periodici gratuiti (medicina preventiva).

Per un bene primario qual è la salute, penso possa rivelarsi una scelta ottimale.

Family Health si impegna a diffondere la cultura della prevenzione consapevoli che il primo passo per il proprio benessere è pensare alla salute.

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