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Fascicolo Sanitario Digitale personale, per non dire mai più ‘non so’

30 novembre 2017

36312 Views

di Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia

I miei nonni sono mancati quando ero piccolo, e quando mi hanno chiesto se nella mia famiglia ci fosse familiarità per alcune patologie, ho dovuto telefonare a mio padre per saperne qualcosa. Senza di lui, la risposta sarebbe stata un semplice quanto insufficiente “non so”. E’ purtroppo quello che succede molto, troppo spesso. Il Fascicolo Sanitario Digitale personale può aiutare a costruire la nostra memoria sanitaria. Ecco come.

Informazioni corrette, innanzitutto

Per conservare la propria salute e per prevenire le malattie è fondamentale disporre di informazioni corrette. Al contrario una scarsa o cattiva informazione può mettere a rischio la salute. Ne è un esempio il “caso vaccinazioni”, dove il diffondersi di bugie senza alcun fondamento scientifico – talvolta addirittura raccontate da medici senza scrupoli – ha provocato un calo drammatico delle coperture vaccinali che hanno causato una epidemia di morbillo del tutto evitabile in completa sicurezza.

Informazione corretta a doppio senso

Tuttavia il flusso di corretta informazione non è solo quello, scontato, che dal medico deve arrivare al paziente; è anche quello che va in direzione contraria, ovvero quello che provenendo dal paziente giunge al professionista che lo ha in cura. Nessun paziente (si spera) dice bugie al proprio medico. Non avrebbe senso e sarebbe solo una operazione autolesionistica che si rivolgerebbe amaramente contro il mentitore.

Tuttavia, può capitare che pur volendo raccontare nel modo più fedele ed accurato la verità al medico, il paziente non ne sia capace, semplicemente perché non conosce la verità. In altre parole, gli mancano le informazioni e per questo motivo il flusso di comunicazione tra paziente e medico si interrompe.

Come sapete, io mi occupo di malattie infettive, di immunologia e di vaccini. Non avete idea di quante persone ogni giorno mi consultino per avere un consiglio, perché non si ricordano quando e a quante vaccinazioni si sono sottoposte. Questo mi costringe a una difficile scelta, mentre la semplice disponibilità di informazioni esatte avrebbe reso inutile il mio intervento e molto più tranquillo il paziente.

Gli ostacoli della corretta informazione

Avere a disposizione le informazioni per poi fornirle con accuratezza al proprio medico non è però così banale: i dati sanitari sono complessi, sono spesso raccolti in disordinate cartelle e nel momento in cui li otteniamo e ci tranquillizzano per il problema che temevamo di avere, li cancelliamo dalla nostra mente insieme allo scampato pericolo, per cui non di rado proprio non li ricordiamo. Oltre a questo, il recente sviluppo della genetica e della medicina personalizzata ha fatto diventare importanti alcune informazioni relative alle patologie dei nostri ascendenti (padri, madri ma anche nonni) che un tempo erano considerate irrilevanti.

Io stesso, che ho ben presente l’importanza di tutti questi concetti, mi sono trovato a volte imbarazzato di fronte alla domanda di un collega che stava curando me o mia figlia. I miei nonni sono mancati quando ero piccolo, e quando mi è stato chiesto – per esempio – se nella mia famiglia c’era familiarità per alcune patologie io ho dovuto telefonare a mio padre (fortunatamente ancora dotato di un’ottima memoria, e medico) per saperne qualcosa. Senza di lui, la risposta sarebbe stata un semplice quanto insufficiente “non so”.

Idealmente dovremmo avere sempre tutti i nostri dati con noi, per poterli utilizzare in un’emergenza; dovremmo poterli condividere tempestivamente con i sanitari che ci hanno in cura, al fine di metterli in condizioni ideali per curarci al meglio; dovremmo poterli portare in vacanza e nei viaggi di lavoro, non sapendo quando e dove si verificheranno inaspettati problemi; dovremmo poterli trasmettere ai nostri figli, ai nostri nipoti e ai nostri pronipoti, perché possano non trovarsi spiazzati di fronte ad una domanda importante che riguarda tempi troppo lontani per essere ricordati.

Fascicolo Sanitario Digitale personale FSDp custodisce TUTTE le informazioni di salute

Il Fascicolo Sanitario Digitale personale (FSDp) Family Health a mio parere, risponde a tutte queste esigenze. È pratico, facile da costruire, semplicissimo da condividere ed è uno dei più utili regali da fare a se stessi e ai propri cari, che con le informazioni in esso contenute potranno custodire meglio la propria salute.

E siccome la salute nostra e dei nostri cari è la cosa che più ci interessa, è anche il regalo migliore che possiamo fare a noi stessi.


Family Health si impegna a diffondere la cultura della prevenzione consapevoli che il primo passo per il proprio benessere è pensare alla salute.

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