Spese mediche all’estero: si possono detrarre?

di Cristina Rigato, commercialista e revisore legale

Le spese mediche sostenute all’estero dai contribuenti fiscalmente residenti in Italia sono soggette alla medesima disciplina prevista per le spese sostenute nel territorio nazionale. Il dettato normativo di riferimento è la circolare ministeriale n. 9 del 9 maggio 1987, con cui l’Amministrazione finanziaria ha fornito tutte le informazioni dettagliate in merito ai requisiti di sostanza e di forma che devono caratterizzare la documentazione necessaria.

 

Proprio in riferimento a quest’ultima, si precisa che la stessa va quietanzata e conservata a cura del dichiarante fino alla scadenza dei termini per un eventuale accertamento, esattamente come un qualsiasi altro documento inerente una spesa sanitaria sostenuta in Italia.

Quanto e come bisogna pagare?

Per quanto riguarda la forma di pagamento delle spese mediche nulla è stabilito, tuttavia, si ritiene preferibile utilizzare canali di pagamento quali bonifici garantendo in questo modo la tracciabilità della spesa.
Per quanto riguarda la tipologia di spesa nessun vincolo è applicato sicché si ritengono detraibili sia le spese generiche che specialistiche, per interventi chirurgici, medicinali e quelle farmaceutiche. Le stesse anche se sostenute all’estero potranno essere aggiunte alle altre spese mediche sostenute nell’anno, e sull’ammontare delle stesse per la parte eccedente la franchigia di 129,11 euro, potrà essere calcolata la detrazione del 19 per cento, purché adeguatamente documentate e facendo attenzione alla traduzione.

Quali documenti bisogna presentare?

Specifici adempimenti devono infatti essere osservati se la documentazione sanitaria risulta essere redatta in lingua originale. In particolare se la documentazione è redatta in inglese, francese, tedesco o spagnolo, la traduzione può essere sottoscritta dal contribuente che ne garantisce la veridicità; se, invece, è redatta in un’altra lingua, la documentazione va corredata da una traduzione giurata. Per i contribuenti con domicilio fiscale in Valle d’Aosta e nella provincia di Bolzano non è necessaria la traduzione se la documentazione è scritta, rispettivamente, in francese o in tedesco.
Nel documento rilasciato dalla farmacia se trattasi di medicinale dovranno essere indicati la natura, la qualità e la quantità del farmaco e il codice fiscale del destinatario che potrà essere riportato a mano sullo stesso documento dal contribuente.
La detrazione spetta anche per le spese per i farmaci senza obbligo di prescrizione medica acquistati online da farmacie ed esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza.

 

Infine per quanto riguarda le spese relative al trasferimento e al soggiorno all’estero, sia pure per motivi di salute, non possono essere considerate fra quelle che danno diritto alla detrazione, in quanto non sono spese sanitarie, cosi come confermato

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