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AIUTO mio figlio è un gigante. Quando l’altezza è un problema e deve preoccupare

26 gennaio 2018

7067 Views

di Mauro Bozzola, Professore Ordinario di Pediatria

Chi non sogna di avere un figlio alto, slanciato. Ma a volte l’altezza può essere eccessiva e l’alta statura nei bambini può essere la manifestazione di un problema della crescita sottostante. Quando possiamo dire “mio figlio è troppo alto” e l’alta statura nel bambino deve preoccupare? Cosa fare e a chi rivolgersi quando un bambino è troppo alto?

 

Un bambino viene definito “troppo alto” quando la sua altezza supera il 97° percentile del grafico di crescita specifica per età, sesso ed etnia. Questo significa che solo 3 bambini su 100 hanno una statura uguale o superiore allo standard. Sebbene la maggior parte dei ragazzi  “troppo alti” presenti un’alta statura familiare (genitori o altri componenti della famiglia molto alti) oppure un accrescimento costituzionale avanzato  (che significa che hanno una crescita più elevata rispetto ai coetanei senza una causa dimostrabile) in caso di alta statura è necessario escludere la presenza di eventuali condizioni patologiche.

Innanzitutto, il pediatra, attraverso un attento esame obiettivo (cosa si intende per esame obiettivo?) distinguerà i soggetti in due gruppi:

  • alta statura con aspetto normale.
  • alta statura aspetto anormale.

I soggetti con alta statura con aspetto normale verranno sottoposti a un esame clinico che valuta se la statura, la velocità di crescita, il peso e lo sviluppo puberale rientrino nel range di normalità. Se la velocità di crescita risulta normale, è probabile che l’alta statura dipenda da un tratto familiare (e quindi siano presenti in famiglia altri soggetti molto alti) o di un accrescimento costituzionale avanzato o di obesità. In caso la velocità di crescita risulti accelerata, è necessario valutare lo sviluppo puberale e la funzionalità tiroidea, per escludere una pubertà precoce oppure un ipertiroidismo.

I soggetti con alta statura ma aspetto anormale possono presentare sindromi nelle quali le proporzioni corporee sono rispettate (proporzionati) oppure non rispettate (sproporzionati). Del primo gruppo fanno parte, la sindrome di Sotos (gigantismo cerebrale), la Wearner, l’X fragile e la Simpson–Golabi–Behmel, mentre del secondo gruppo fanno parte la sindrome di Marfan, l’Omocistinuria, il Klinefelter, la Beckwith-Wiedemann, il Triplo X. Altre condizioni di alta statura con dismorfie sono la sindrome di Proteus e la lipodistrofia congenita di Berardinelli-Seip.

Oltre alla valutazione clinica e del ritmo di crescita potrebbero essere necessari alcuni accertamenti, tra cui l’analisi genetica e gli esami endocrino-metabolici, volti ad individuare una condizione patologica. Va tuttavia detto che nella maggior parte dei soggetti non sono presenti patologie sottostanti e non è necessario impostare alcuna terapia per bloccare l’eccessiva crescita in altezza.

Trattamento

Qualora si renda necessario un intervento terapeutico (quando?), le strade da seguire sono di due tipi: farmacologica e chirurgica.

TRATTAMENTO FARMACOLOGICO – La terapia farmacologica prevede la somministrazione di testosterone nel maschio e di estrogeni nella femmina e si basa sull’induzione della pubertà (più precocemente rispetto ai coetanei), con conseguente fusione delle cartilagini di accrescimento e raggiungimento anticipato della statura finale.

TRATTAMENTO CHIRURGICO – L’intervento più comune per ridurre l’avanzamento accrescitivo è l’epifisiodesi bilaterale (attraverso un piccolo accesso vengono introdotte viti speciali) della porzione distale del femore e prossimale della tibia e del perone. Questo procedimento viene applicato solamente a casi selezionati in cui la terapia farmacologica non è indicata oppure non garantirebbe un adeguato successo.

Cosa può fare Family Health per te

Segui la crescita di tuo figlio con i bilanci di salute del FSDp

Avrai capito quanto è importante (e non solo bello) tener d’occhio la crescita di tuo figlio: impara allora a registrare il suo peso, l’altezza e anche la circonferenza della testa in occasione dei bilanci di salute e ogni volta che il pediatra verifica questi parametri. Puoi farlo in modo veloce e con semplicità direttamente dal tuo smartphone usando il Fascicolo Sanitario Digitale personale (FSDp) di Family Health. Nella sezione del FSDp dedicata alle schede sanitarie trovi i “bilanci di salute” in formato di digitale. Puoi inserire i valori dei diversi parametri, tenendo traccia della data e quindi dell’età del bambino, e  verificarli immediatamente rispetto ai percentili di crescita, e averli sempre a “portata di mano” o di smartphone, ogni volta che ne avrai bisogno. Ma ricordati, i grafici propongono solo la visualizzazione dei dati e nessuna interpretazione degli stessi, che sarà cura del tuo pediatra fornirti.

Nella sezione "bilanci di salute" del Fascicolo Sanitario Digitale personale FSDp puoi tenere traccia della crescita del tuo bambino

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