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Sesso e cibo: quando la cena diventa afrodisiaca

14 febbraio 2018

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Di Martina Donegani, biologa nutrizionista

La festa degli innamorati si avvicina e, se è vero che per accendere il desiderio non servono certo filtri, pozioni magiche o intrugli miracolosi, una bella cenetta può però aiutare ad aumentare lo sprint. Purché preparata con gli alimenti giusti che la scienza definisce “afrodisiaci”, e con quel pizzico di attenzione all’atmosfera che potenzia la loro efficacia. 

 

Per la verità, la letteratura sui cibi dell’amore è tanto vasta quanto lo sono i dubbi che l’accompagnano, ma qualche certezza scientifica comincia a farsi largo… Oggi la scienza è infatti tesa a ricercare negli alimenti quelle sostanze che – lo dimostra il successo planetario della famosa “pillola blu” – possono effettivamente agire sui meccanismi che regolano e stimolano l’attività sessuale.

Il menu irresistibile

Ecco qui allora degli spunti per comporre un menu dal forte potere afrodisiaco, partendo proprio dalla scelta di quegli alimenti che, per la loro composizione, sono i più consigliati…

  • Aragosta, gamberi e ostriche come antipasto.

Al di là della loro leggerezza ed eleganza, molluschi e crostacei sono molto ricchi di zinco, utile per la produzione del liquido seminale, e di iodio, necessario per la funzionalità della tiroide, che secerne diversi ormoni regolatori della produzione di energia.

  • Un primo piatto piccante

Se l’antipasto deve essere delicato, con le pietanze successive si può invece rendere il menu più “piccante”, con il peperoncino più ancora che con il pepe. La sua capsaicina (il principio attivo piccante) aggredisce infatti le papille mandando falsi messaggi di dolore al cervello il quale, per reazione, stimola la produzione di endorfine, rilassanti e capaci di creare un clima interiore “positivo”. Tanto più che la capsaicina esercita anche un’azione stimolante sulla prostata, favorisce l’eiaculazione e agisce come vasodilatatore, aiutando l’afflusso di sangue nei genitali, sia quelli maschili sia quelli femminili.

  • Zenzero e zafferano per insaporire carne e pesce

Altra spezia di sicuro effetto è lo zenzero, da sempre considerato tra i più efficaci alleati nei rituali d’amore: non solo migliora la circolazione sanguigna, ma possiede anche la capacità di stimolare le ghiandole surrenali, che producono ormoni corticosteroidi in grado di alzare il tono generale dell’organismo. Anche lo zafferano ha doti afrodisiache ormai indiscusse (non a caso per gli antichi Greci era il segreto del dio Ermes, che lo utilizzava per risvegliare il desiderio sessuale), sempre grazie alla sua azione sulle ghiandole surrenali, dove è in grado di stimolare la produzione di ormoni, come l’adrenalina e il cortisolo, che tonificano la sfera sessuale.

  • Sedano e asparagi per contorno

Il sedano (che i romani dedicavano a Plutone, dio del sesso e dell’inferno) contiene discrete quantità di vitamine (A, C, e del gruppo B) e minerali (in particolare selenio, zinco e magnesio), tali da renderlo un efficace tonico generale dell’organismo, ma soprattutto stimola anch’esso le ghiandole surrenali e contiene degli ormoni steroidei somiglianti a quei feromoni che, nell’uomo e in molti animali, sono alla base del richiamo sessuale. Gli asparagi sono una buona fonte di potassio e di vitamine (B6, B1, acido folico, vitamina A, C ed E), e proprio la vitamina E ha un’azione stimolante sugli ormoni sessuali maschili.

  • Dessert: cioccolato, cannella e… mandorle

Infine, per il massimo dell’eros, non può mancare il cioccolato: è ricco di teobromina e caffeina, che sono forti stimolanti, contiene feniletilamina, una sostanza che viene prodotta naturalmente anche dal nostro cervello quando siamo innamorati, e fornisce persino piccolissime quantità di anandamide, un particolare acido grasso che sembra agire sul sistema nervoso centrale dando sensazioni di benessere e piacere. Se alla cioccolata si aggiunge poi un pizzico di cannella, il suo profumo svilupperà un’azione debolmente narcotizzante che induce un senso di leggerezza e disponibilità, contribuendo a creare “l’atmosfera giusta”. Infine, per un dessert davvero afrodisiaco, è consigliata l’aggiunta di qualche mandorla in scaglie: ricche di magnesio e di vitamina E, le mandorle favoriscono il buonumore e agiscono in modo positivo e lenitivo sull’ apparato genitale femminile.

  • E il vino?

Se da un lato è vero che l’azione sedativa e depressiva che l’alcol svolge sui centri nervosi inibitori permette la liberazione degli istinti repressi, in realtà l’alcol non è un buon alleato per l’attività sessuale: proprio perché agisce sul sistema nervoso, l’alcol fa perdere il controllo delle funzioni sessuali, arrivando anche a generare impotenza. Un paio di bicchieri di vino per accompagnare la cena possono andare bene, ma meglio non esagerare…

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