Infezioni ricorrenti, 5 cose da sapere se il bambino si ammala sempre

di Elena Bozzola, Pediatra

Potrà sembrare strano, ma quando un bambino piccolo ha infezioni ricorrenti, una delle cause più frequenti è il fatto “che è piccolo e deve costruire le proprie difese”. Con qualche piccolo trucco però possiamo aiutare il bambino ad evitare che si ammali così spesso.

Cosa sono le infezioni ricorrenti

Le infezioni ricorrenti sono situazioni frequenti tra i bambini piccoli e colpiscono soprattutto le prime vie aeree.  Si manifestano soprattutto in coincidenza della prima socializzazione del bambino, che di solito coincide con l’ingresso all’asilo. Sono più frequenti nella stagione autunno-invernale, quando i bambini trascorrono la maggior parte del tempo in luoghi chiusi.

Fattori di rischio

Molti fattori possono favorire le infezioni ricorrenti. Tra di essi, i più frequenti sono:

  • il  precoce inserimento in comunità (es. asilo),  
  • l’esposizione al fumo passivo
  • l’inquinamento ambientale
  • il numero di persone che vivono nella stessa casa
  • fratelli e/o sorelle maggiori
  • trascorrere molto tempo in luoghi chiusi e affollati.

Come evitare che il bambino si ammali

Le infezioni ricorrenti rappresentano un motivo di preoccupazione dei genitori che spesso chiedono al Pediatra come “far sì che il bambino non si ammali più”. Ecco alcuni consigli:

1.EVITA L’ESPOSIZIONE AL FUMO- È importante rendere l’ambiente in cui vive il bambino il più salutare possibile, evitando di esporre il bambino al fumo. Infatti, non solo il fumo attivo, ma anche il fumo passivo è molto pericoloso perché porta all’inalazione involontaria delle sostanze cancerogene e di altri componenti tossici ed irritanti. Attraverso il fumo passivo si ha l’inalazione involontaria di fumo di tabacco disperso nell’ambiente, anche a distanza. Ormai è provato che il fumo di tabacco all’aperto è rilevabile fino a 9 metri da una  sigaretta accesa. Può trattarsi sia del fumo sprigionato dalla sigaretta o da altro prodotto del tabacco da fumo (sigari, pipe, sigarette) sia di quello che deriva dal fumatore stesso ogni volta che lo espira, ovviamente diluito nell’aria circostante. Esiste anche il fumo di “terza mano”, ovvero ciò che resta sui vestiti di chi ha fumato anche qualche ora prima e anche sugli oggetti, quali tende, divano, tappeti, sedili della macchina. Le sostanze che costituiscono il fumo vengono respirate nell’ambiente in cui si è fumato e sono altrettanto nocive quanto il fumo passivo.

2. LAVA SPESSO LE MANILe nostre mani e soprattutto quelle dei bambini, anche se apparentemente pulite, possono ospitare i germi. Lavarle bene e frequentemente con acqua e sapone è sicuramente di aiuto. Leggi qui come lavare le mani

3.CONVALESCENZA- Dopo un episodio di malattia, concorda con il tuo Pediatra quale è il momento più opportuno per inserire il bambino in comunità. Non ”avere fretta” di rimandare il bambino all’asilo appena la febbre passa: qualche giorno di convalescenza a casa può essere utile ad evitare ricate

4.VACCINAZIONI- Proteggi il tuo bambino con le vaccinazioni previste in età pediatrica. I vaccini infatti non indeboliscono le difese immunitarie. Al contrario aiutano il bambino a difendersi da tante malattie. Per approfondire leggi le 10 domande sui vaccini

5.CURA L’ALIMENTAZIONE- Una alimentazione sana ed equilibrata aiuta il bambino a crescere in modo armonico. Alcuni alimenti, quali frutta e verdura, possono fornire sostanze “preziose” per difenderli dalle infezioni, quali la vitamina C e la vitamina D.

Esistono medicine che alzano le difese del bambino?

Purtroppo non esiste un farmaco o rimedio che evita in assoluto di far ammalare i bambini. Esistono però rimedi che possono aiutare le loro difese immunitarie. Sono gli immunostimolanti, che migliorano l’immunita non specifica o la resistenza alle infezioni. I risultati indicano che possono prevenire gli episodi di infezione in bambini che si ammalano frequentemente, con un buon profilo di sicurezza per il bambino. Tuttavia, gli studi a riguardo sono ancora pochi, per cui suggerisco di utilizzarli solo in alcune situazioni, in cui il numero di episodi è elevato, non essendo dimostrata la loro reale efficacia clinica. In ogni caso è bene rivolgersi al proprio Pediatra.

Mi devo preoccupare?

Nella maggior parte dei casi, si tratta di una situazione che migliora, per poi risolversi. Le infezioni infatti tendono nella maggior parte dei casi a ridursi progressivamente man mano che il bambino cresce. A volte, però, possono essere spia di qualcosa di più serio, e il primo segnale che ci deve allarmare è l’elevata frequenza o la gravità. Ad esempio se il bambino si ammala più di due volte al mese per tre mesi di fila, o ha più episodi di broncopolmonite, è necessario escludere patologie alla base, quali deficit del sistema immunitario o malattie croniche.

questo articolo