Come difendersi dalle fake news in sanità e sul web

fake news

di Eugenio Santoro, Responsabile Laboratorio di Informatica Medica, Dipartimento di Salute Pubblica IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri

Secondo un’indagine del Censis, un italiano su tre naviga in rete per ottenere informazioni sulla salute. I social media assumono poi un ruolo importante nella ricerca di queste informazioni. Sempre secondo il Censis, a Facebook è iscritto il 50,3% degli italiani (il 77,4% dei giovani under 30), YouTube usato dal 42% della popolazione (il 72,5% tra i giovani) e a Twitter si rivolge il 10% degli italiani.

 

Il pericolo di incorrere in “fake news” e in bufale è molto alto, così come i pericoli per la nostra salute  quando queste riguardano la sfera sanitaria. Il caso delle vaccinazioni, di Stamina e di molti rimedi suggeriti dalla  “medicina alternativa” sono lì a ricordarcelo.

Come combattere le fake news: le iniziative istituzionali

Per combattere il dilagare di fake news nei giorni scorsi sono state lanciate due iniziative istituzionali importanti. La prima è l’attivazione del portale Dottoremaeveroche (https://dottoremaeveroche.it/ ), nato da una iniziativa della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri per smontare le bufale in sanità e rafforzare il rapporto medico/paziente. La seconda è invece l’attivazione del portale ISSalute (https://www.issalute.it) , una sorta di enciclopedia digitale sulla salute (sono oltre 1.700 le schede su cause, disturbi, cura e prevenzione delle malattie), promosso dall’Istituto Superiore di Sanità come antidoto alle fake news.

Si tratta di iniziative lodevoli che coprono, almeno parzialmente, il buco informativo esistente. Ma che da sole non possono risolvere il problema delle bufale in sanità.

Formare i cittadini nei confronti delle notizie di Interner

Ricercatori, scienziati, comunicatori, sono infatti d’accordo nel ritenere che la lotta alle bufale passa attraverso la  formazione del cittadino/paziente e lo sviluppo del suo spirito critico nel “pesare” le informazioni a cui egli accede.

Esistono diversi suggerimenti (che chiunque può peraltro applicare a qualunque fonte di informazione, compresa stampa e TV) che aiutano a orientarsi nella individuazione di siti web affidabili e che possono essere facilmente essere messi in pratica.

Eccoli:

  • Diffidate delle fonti anonime e controllate che l’autore dell’articolo che si sta leggendo sia indicato.
  • Verificate le credenziali di scrive, informandovi su dove lavora e cos’altro ha scritto su quegli stessi argomenti.
  • Non fermatevi al primo articolo individuato al termine di una ricerca in Internet, ma confrontate quanto letto con altre fonti per cercare conferme.
  • Verificate che quanto indicato nell’articolo non sia frutto di opinioni personali ma che sia accompagnato da riferimenti bibliografici (per esempio quelli degli articoli scientifici commentati dall’autore).
  • Controllate che esistano dei link (a cominciare da quelli che rimandano alle fonti indicati nel punto precedente) dove il lettore ha la possibilità di verificare la veridicità di quanto letto.
  • Verificate se esistono eventuali conflitti di interesse tra quanto indicato nell’articolo e l’autore o il proprietario del sito web che lo ospita (può essere d’aiuto in proposito il bottone “About us”).
  • Verificate che sia presente una data di pubblicazione e/o modifica che aiuti a contestualizzare temporalmente quanto esplicitato nell’articolo
  • Verificate che le informazioni contenute siano frutto di diversi punti di vista e che valutino i pro e i contro dei rimedi suggeriti
  • Verificate la presenza di un indirizzo di posta elettronica o di altri strumenti di comunicazione per contattare l’autore o il proprietario del sito web al fine di ottenere eventuali chiarimenti/approfondimenti
  • Nel caso in cui il sito web preveda la gestione dei commenti da parte dei lettori, sincerarsi che le norme che regolano la privacy siano correttamente applicate.

 

Per chi lo desidera, esiste anche uno strumento chiamato Misurasiti (https://www.partecipasalute.it/cms_2/node/18) che può eventualmente agevolare la messa in pratica di questi suggerimenti.

 

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