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App per il controllo della salute

16 aprile 2018

355 Views

di Eugenio Santoro, Responsabile Laboratorio di Informatica Medica, Dipartimento di Salute Pubblica IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri

Le app (o applicazioni) per smartphone che riguardano la salute hanno attirato negli ultimi anni l’attenzione della opinione pubblica e del mondo scientifico. Si stima che il numero di applicazioni per la salute disponibili nei vari “store” nel 2017 fosse di circa 325.000, con un incremento rispetto all’anno precedente di circa 78.000 unità.

 

Esistono le cosiddette “app di servizio”, che segnalano ai cittadini/pazienti che ne fanno uso dove trovare ASL, farmacie, ospedali, strutture sanitarie per specifiche patologie a loro più vicine, e per informarli dei servizi offerti e delle modalità di fruizione. Oppure quelle “informative” che consentono ai cittadini di accedere a contenuti di particolare interesse per la salute pubblica, come dimostrano le esperienze del Ministero della Salute, dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e di diverse società medico-scientifiche.

Il controllo dell’aderenza al trattamento è un’altra area nella quale sono state sviluppate interessanti applicazioni: aiutano i pazienti a ricordare l’orario di assunzione del farmaco e a commettere meno errori nella sua somministrazione.

Esistono anche app da usare in gravidanza che permettono di tenere traccia di esami fatti o da fare, di personalizzare dieta ed esercizi fisici durante il periodo di gestazione, di monitorare il numero di contrazioni, ed app che aiutano a identificare il periodo migliore per il concepimento grazie alla gestione di un “calendario della fertilità” (Leggi anche App dedicate alla salute: funzionano davvero? Il caso Natural Cycles). Numerose sono poi le applicazioni che monitorano il bambino a distanza per tenere traccia della temperatura corporea o della qualità del sonno.

Tuttavia oggi l’area in maggiore espansione è quella riguardante il monitoraggio del proprio stato di benessere e di salute. I sensori di cui gli smartphone sono dotati sono in grado di raccogliere innumerevoli quantità di dati come il numero di passi fatti nel corso della giornata, la distanza percorsa durante una camminata, il numero di gradini saliti e scesi, il numero di battiti cardiaci. Le applicazioni nate in questi anni (incluse quelle “native” degli smartphone di ultima generazione) sono poi in grado di gestire questi dati e forniscono all’utente strumenti per interpretarli.

Queste e altre applicazioni che incidono sugli stili di vita (come per esempio quelle che, attraverso programmi dietetici e sessioni di esercizio fisico, permettono di tenere sotto controllo il peso), sono alla base di alcune sperimentazioni cliniche randomizzate che hanno dimostrato la loro efficacia nella promozione della salute e nella prevenzione delle malattie basate su errati stili di vita come il diabete, l’ipertensione e molte delle patologie cardiovascolari e oncologiche. Sebbene le prove di efficacia siano ancora piuttosto fragili, tra gli scienziati è diffusa l’idea che smartphone e applicazioni, spesso in associazione a braccialetti e smartwatch, possano essere di aiuto nell’assumere stili di vita salutari, riducendo il rischio in chi la malattia ancora non l’ha sviluppata e gestendola meglio laddove è già presente.

Come scegliere allora le applicazioni per la salute da scaricare sul proprio smartphone?

Quelli che seguono sono alcuni suggerimenti:

  1. Verificate che l’applicazione abbia visto la partecipazione e il coinvolgimento di università e istituzioni sanitarie, società scientifiche
  2. Verificate la presenza nell’applicazione dei riferimenti alla letteratura o a evidenze scientifiche/linee guida
  3. Verificate se esiste la certificazione qualità Iso 9001, contrassegnata dal marchio CE che regolamenta anche i dispositivi medici
  4. Controllate l’uso che viene fatto delle informazioni personali, la garanzia dell’anonimato, le finalità del trattamento
  5. Controllate la data di ultimo rilascio e affidatevi a quelle sottoposte a regolare aggiornamento
  6. Chiedetevi se esistono potenziali conflitti di interesse tra il produttore dell’applicazione e i contenuti/servizi erogati dalla stessa

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