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App dedicate alla salute: funzionano davvero? Il caso Natural Cycles

16 aprile 2018

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di Eugenio Santoro, Responsabile Laboratorio di Informatica Medica, Dipartimento di Salute Pubblica IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri

 

 

 

 

Natural Cycles è l’unica app contraccettiva per smartphone utilizzata per evitare di rimanere incinta certificata dall’Unione Europea. A gennaio è finita al centro delle cronache per la segnalazione da parte di alcuni ospedali svedesi all’agenzia svedese per il controllo di farmaci e dispositivi medici in seguito ad alcune gravidanze indesiderate collegate al suo utilizzo. Su 668 aborti praticati da tali ospedali da settembre a dicembre 2017, 37 erano i casi riconducibili a donne che avevano usato l’applicazione, evidentemente senza raggiungere il risultato sperato.

La segnalazione dei 37 casi (che nel comunicato stampa ufficiale sono diventati 51) è giustificata? Sono da considerarsi effetti avversi che ne dovrebbero sconsigliare l’impiego? In realtà è difficile rispondere a questa domanda non conoscendo il numero di donne “esposte” al trattamento, quante cioè hanno usato l’applicazione come metodo contraccettivo nello stesso periodo e nella zona in cui operavano gli ospedali svedesi. L’azienda produttrice garantisce infatti una percentuale di successo del 93%. Significa che se 1.000 donne fanno uso di questa applicazione come unico metodo contraccettivo, statisticamente 70 hanno gravidanze indesiderate.

È sufficiente ciò per dire che l’applicazione è efficace e che le segnalazioni inutili?  No, a giudicare dai risultati di una revisione delle principali 40 app contraccettive pubblicata sul Journal of the American Board of Family Medicine, dalla quale è emerso che solo 6 di queste erano basate sulla medicina basate sulle prove scientifiche (Evidence Based Medicine)  ed erano in grado di raggiungere il punteggio massimo in termini di accuratezza (cioè erano capaciti di identificare i giorni fertili)  e assenza di falsi negativi (cioè  giorni fertili che vengono scambiati come infertili).  E l’applicazione in questione non era tra queste.

Per saperne di più:

http://www.lastampa.it/2018/01/21/tecnologia/news/natural-cycles-lapp-contraccettivo-segnalata-allagenzia-svedese-del-farmaco-6JKFuwsqL4VhfjvwAnADTL/pagina.html    https://www.wired.it/lifestyle/salute/2018/01/31/app-fertilita-efficacia/ http://www.jabfm.org/content/29/4/508.full.pdf+html

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