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Detrazione Irpef per le spese sostenute a favore dei soggetti con disturbo specifico dell’apprendimento (DSA)

di Cristina Rigato, commercialista e revisore legale

12 ottobre 2018

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Ai fini della Dichiarazione dei redditi 2019 relativa all’anno 2018, sarà possibile usufruire della detrazione Irpef per le spese sostenute in favore dei soggetti con disturbo specifico dell’apprendimento (DSA).

Trattasi di disturbi nell’apprendimento di alcune abilità specifiche che non permettono una completa autosufficienza nell’apprendimento, e che costituiscono una limitazione nella vita quotidiana, sebbene i soggetti che manifestano questi disturbi abbiano un’intelligenza e capacità sensoriali nella norma. Le più comuni forme di DSA sono dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia.

La nuova detrazione, inserita nella Legge di Bilancio 2018, sarà fruibile per la prima volta in relazione al periodo d’imposta 2018.

La stessa Agenzia delle entrate è intervenuta con il provv. n. 75067 dello scorso 6.04.18 al fine di definire l’ambito di applicazione e le modalità per la fruizione.

La detrazione spetta nella misura del 19% delle spese sostenute dai soggetti, maggiorenni o minorenni, che presentano il disturbo o per le spese sostenute per i figli a carico. A riguardo si precisa che l’art. 1 co. 252 della Legge 205/2017 ha elevato, limitatamente ai figli di età non superiore ai 24 anni, a euro 4.000 il limite di reddito annuo per essere considerati fiscalmente a carico. La legge non stabilisce un limite di età per i soggetti affetti da DSA, ma subordina l’agevolazione al periodo scolastico, pertanto l’interessato o i familiari, potranno usufruire della detrazione fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado.

Le spese che danno diritto alla detrazione sono quelle sostenute per l’acquisto di sussidi tecnici/informatici necessari all’apprendimento, nonché l’acquisto e l’uso degli strumenti compensativi, ovvero sia, di tutti gli strumenti didattici e tecnologici che facilitano e aiutano l’apprendimento della persona. Rientrano tra questi la sintesi vocale che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto, la calcolatrice che aiuta nelle operazioni di calcolo, il registratore e i programmi di video scrittura.

Ai fini dell’agevolazione occorre che il beneficiario sia in possesso di un certificato medico rilasciato dal Servizio sanitario nazionale, da specialisti o strutture accreditate che attesti per sé o per il familiare a carico, la diagnosi del disturbo dell’apprendimento. Tale certificato serve ad attestare il collegamento tra i sussidi e gli strumenti compensativi acquistati e il disturbo dell’apprendimento diagnosticato. Le spese dovranno essere documentate da fattura o scontrino parlante in cui sia indicato il codice fiscale del soggetto affetto da DSA e la natura del prodotto acquistato o utilizzato.

Infine si precisa che la disposizione di legge che ha introdotto la detrazione, non ha previsto l’applicazione di limiti o franchigie.

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