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Quel lato oscuro del WEB …

di Giovanni Corsello, Pediatra

12 ottobre 2018

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Il lato oscuro del WEB, così in modo chiaro ed efficace, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della inaugurazione dell’anno scolastico, ha definito l’insieme dei rischi e dei pericoli che bambini e adolescenti corrono per un uso incontrollato e distorto di internet.

Da spazio libero per ampliare conoscenze e contatti, internet può trasformarsi in una vera e propria trappola. Fake news, richieste di aiuto, proposte mirabolanti, messaggi a contenuto erotico sono solo alcuni esempi delle tecniche usate da bulli o criminali che usano il WEB come strumento per adescare i minori.

Dei rischi di Internet dobbiamo essere consapevoli così come dei suoi vantaggi, ma è per questo che a tutela di bambini e ragazzi dobbiamo esercitare una adeguata sorveglianza. Genitori e famiglie, scuola e pediatri devono giocare la stessa partita ed essere una sola squadra per cogliere precocemente e gestire le situazioni di rischio. Senza demonizzare strumenti e nuove tecnologie, peraltro in sè utili e a volte preziose, ma per favorirne un uso appropriato e controllato.

Internet è uno spazio grande di libertà, ma deve esserlo per tutti. Alcuni rischi però vanno conosciuti meglio. Un uso eccessivo quotidiano di smartphones e internet può essere alienante, spostare il bambino o l’adolescente su un terreno di rapporti virtuali, sganciati dalla realtà, impedire lo svolgimento di attività ludiche o ricreative in gruppo e ridurre le relazioni dirette interpersonali.

L’uso serale o notturno in solitudine è rischioso perché può ridurre le ore di sonno quotidiano con il rischio di insorgenza di cefalea, per la sfavorevole interazione con il rendimento scolastico, per la possibilità maggiore di incontri virtuali pericolosi. I rischi sono a volte legati alla volontà di emulare gesta “eroiche” reali o virtuali, o al contatto con cyberbulli di cui si resta vittime spesso in modo inconsapevole; episodi recenti di adolescenti morti per giochi limite o di suicidi dovuti a crisi depressive acute sono fatti di cronaca e segnali di grave allarme sociale allo stesso tempo.

Cosa fare? Spesso è questa la domanda posta da genitori e insegnanti. Alcuni consigli pratici:

  1. Non lasciare troppo a lungo il bambino solo con il suo smartphone.
  2. Condividere più possibile contatti ed esperienze mediate dal WEB
  3. Evitare che il bambino viva in due mondi divisi e separati, uno reale e uno virtuale.
  4. Garantire al bambino un tempo di sonno notturno adeguato
  5. Favorire al massimo il gioco all’aperto e in comunità, per garantire lo sviluppo di relazioni umane interpersonali.

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