Per offrire una migliore esperienza di navigazione e per avere statistiche sull'uso dei nostri servizi da parte dell’utenza, questo sito usa cookie anche di terze parti.
Chi sceglie di proseguire nella navigazione su magazine.familyhealth.it oppure di chiudere questo banner, esprime il consenso all'uso dei cookie. Per saperne di più consulta la nostra Cookie Policy .

Ho capito, chiudi il banner.

X

Prevenzione: corretta alimentazione e attività fisica per scacciar via i malanni

di Alessio Pappagallo, Ufficio Stampa

9 novembre 2018

118 Views

Ne abbiamo parlato con Giorgio Donegani, esperto di nutrizione e educazione alimentare, autore del libro “Genitori a Tavola. 100 risposte ai dubbi di mamma e papà” pubblicato da Biomedia editore nell’ambito del progetto “Family Health”

L’allungamento dell’aspettativa di vita nei Paesi occidentali dal secolo scorso ad oggi è stato esponenziale, superando i 79 anni per gli uomini e gli 85 per le donne. Una conquista di grande valore che ha, tuttavia, delle conseguenze che fanno nascere nuovi problemi: cronicità e aumento delle malattie.

Condizioni cosiddette multifattoriali, ovvero riconducibili a più fattori di rischio che nell’insieme aumentano sensibilmente la probabilità di malattia. Si dividono in elementi non modificabili, ovvero a componente genetica o legati all’avanzamento dell’età, e modificabili, come il tabagismo, l’abuso di alcol, lo stress e gli stili di vita.

Ma come fare a modificare delle abitudini radicate senza un “compagno di viaggio” o una guida? Un valido alleato può essere il Fascicolo Sanitario Digitale personale (FSDp) “Family Health”, una banca dati personale e riservata dove salvare tutta la storia clinica propria e della famiglia. Un archivio semplice da consultare e da condividere in qualsiasi momento con il proprio medico o specialista tramite un click. Registrandosi al portale e entrando nella propria area personale, sono disponibili articoli scientifici firmati da alcuni dei più noti specialisti italiani, una guida per chiunque sia in cerca di risposte sulla propria salute.

Nel caso della prevenzione delle principali patologie tumorali ma anche di altre come il diabete o le patologie cardiovascolari, Giorgio Donegani, esperto di nutrizione e educazione alimentare, autore insieme a Barbara Perego per Biomedia Editore del libro “Genitori a Tavola. 100 risposte ai dubbi di mamma e papà” spiega che «uno stile di vita sano è considerato tale se abbina attività fisica ad un’alimentazione completa e bilanciata sotto il profilo nutritivo. Senza dimenticare che oggi la scienza ha individuato una serie di alimenti che, per la loro composizione e a seconda delle diverse patologie, possono avere un’azione protettiva o, al contrario, favorente».

In termini di prevenzione, che cosa fare per avere un corretto stile alimentare?

«Innanzitutto, è necessario eliminare tutti quei nutrienti che, se assunti in eccesso, possono costituire un fattore di rischio. È ormai noto, infatti, quali dovrebbero essere le proporzioni corrette tra calorie, proteine e grassi. Sono stati pubblicati nel 2016 i nuovi LARN – Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana, che indicano come durante la giornata la maggior parte dell’energia prodotta dal nostro corpo dovrebbe provenire dai carboidrati, una buona quota dai grassi e il restante dalle proteine. Senza naturalmente trascurare la necessità di assicurarsi una quota sufficiente degli altri nutrienti non calorici, ovvero i sali minerali e le vitamine».

Che cosa eliminare o ridurre quindi?

«È necessario evitare l’eccesso di zuccheri e limitare l’introduzione di grassi saturi e di proteine animali. Un consumo esagerato di zuccheri semplici, infatti, favorisce quella che i nutrizionisti definiscono la madre di tutte le patologie, ovvero la “sindrome metabolica” che porta a sovrappeso e obesità, dalle quali scaturiscono poi problemi cardiovascolari, diabete e diversi tipi di tumore. Anche un consumo eccessivo di proteine animali sembra essere associato ad un maggior rischio di tumori: non è assolutamente il caso di eliminarle dalla dieta dato il loro valore biologico, ma limitare il consumo di carni rosse permette già di riportare l’alimentazione nei binari dell’equilibrio e di ridurre anche i rischi legati a un eccesso di ferro “eme”, tipico di questo alimento. Allo stesso modo, non eccedere con il consumo di carni lavorate, come i salumi, oltre a ridurre proteine e ferro, consente di assumere meno sale, colesterolo e grassi saturi, tutti elementi che, se presenti nella dieta in quantità esagerata, aumentano il rischio di incorrere in problemi di salute, soprattutto cardiocircolatori».

Quali, invece, gli alimenti fondamentali per la salute, che aiutano a prevenire le principali patologie?

«Sono quelli che, inserendosi con equilibrio nella dieta quotidiana, sono capaci di arricchirla di specifici fattori protettivi. Si è scoperto infatti che, soprattutto in alcune piante, sono presenti tutta una serie di sostanze in grado di difendere l’organismo dall’ossidazione dei tessuti, di stimolare il sistema immunitario, di limitare i danni cellulari prodotti dai radicali liberi, e in alcuni casi persino di ostacolare i meccanismi con cui si sviluppano alcuni tipi di tumore. Nella necessità di difendersi dagli agenti avversi a cui sono quotidianamente esposte, determinate specie vegetali hanno maturato dei meccanismi di difesa talmente sofisticati e efficaci da esserlo anche per noi. Sappiamo che molti ortaggi, per esempio la famiglia dei cavoli, hanno proprietà antitumorali legate soprattutto al loro contenuto di sostanze solforate. Altre piante sono ricche invece di fattori ad azione antiossidante, come le antocianine che danno il colore viola ai mirtilli, all’uva nera e alla buccia delle melanzane, oppure il licopene, il pigmento rosso del pomodoro, presente anche nell’anguria e in alcuni frutti rossi come il ribes e il mirtillo rosso. In effetti, aggi si parla molto di “colori della salute” perché si è visto che la tinta di frutta e verdura è spesso legata alla ricchezza di pigmenti utili per il benessere dell’uomo: giallo, rosso, viola, verde acceso, arancione… al punto che il miglior consiglio che si può dare è quello di non limitarsi a mangiare molta frutta e verdura (cosa peraltro fondamentale) ma di portarne in tavola di tutti colori… Sempre parlando di vegetali, balza poi agli occhi il potere protettivo della fibra alimentare: anche se l’uomo non ha gli enzimi necessari per digerirla, ci si è accorti che questa fibra svolge nell’organismo funzioni decisamente utili. Permette di modulare l’assorbimento degli zuccheri e di fatto evita i cosiddetti picchi glicemici; ostacola l’assorbimento dei grassi e del colesterolo; favorisce le funzioni dell’intestino e aiuta a mantenere in equilibrio la flora microbica sana che lo abita e che svolge funzioni essenziali per il nostro benessere».

Family Health si impegna a diffondere la cultura della prevenzione consapevoli che il primo passo per il proprio benessere è pensare alla salute.

Prova Family Health e il suo Fascicolo Sanitario Digitale Personale. Archivia i tuoi referti medici, condividi informazioni corrette con il tuo medico e tramanda la tua storia clinica alle generazioni future. SCOPRI DI PIù!

Patrocinato da: