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Adescamento online, quando la trappola è nascosta dietro la ricerca di notizie sulla sessualità

di Maura Manca, Psicologa

14 marzo 2019

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Sono sempre più gli adolescenti, soprattutto ragazze, che rischiano di essere adescati in rete da adulti nascosti dietro false identità e falsi profili social, che per raggiungere i propri scopi utilizzano foto e immagini di ragazzi trovate in rete.

Quando parliamo di adescamento parliamo di persone che conoscono bene il linguaggio dei più giovani, parlano con loro per conquistare la loro fiducia e instaurare un legame, studiano punti deboli e vulnerabilità, capiscono come agganciarli nella loro trappola. Quando il ragazzo o la ragazza cadono nella loro rete possono chiedere foto, immagini, video o in tanti casi un incontro dal vivo, che spesso si trasforma in violenza. Tutto questo accade tante volte sotto gli occhi ignari dei genitori, che spesso non si rendono conto di ciò che stanno vivendo i figli.

Adolescenti e sessualità: Internet è la principale fonte di informazioni

Spesso gli adolescenti cercano in rete le informazioni riguardanti il sesso, perché riescono a superare le loro paure e le loro vergogne dietro uno schermo da cui si sentono protetti. Entrano all’interno di chat, partecipano a conversazioni sui blog, contattano esperti o parlano con chi si vende come esperto. La maggior parte delle adolescenti, ad esempio, cerca informazioni su pillole anticoncezionali, problematiche sessuali o su come fare a non rimanere incinta. Tutte tematiche di cui non parlano con gli adulti pur avendo un estremo bisogno di informarsi e comprendere.

La verità è che la scuola è ancora impreparata, non si fa un’adeguata educazione sessuale, non si parla in maniera sistematica di questi aspetti e non si dà agli adolescenti il giusto spazio di confronto. Per questa ragione finiscono troppo spesso col rifugiarsi in rete dove, però, rischiano di essere adescati, perché non hanno ancora la prontezza per capire quando possono diventare una potenziale preda.

Che fine hanno fatto gli adulti?

Se è vero che a scuola se ne parla troppo tardi, troppo poco e male, è vero anche che a casa spesso non se ne parla e per i ragazzi è sempre più facile cadere nelle insidie di un malintenzionato. Un recente caso di cronaca, che credo faccia molto riflettere, ha avuto come protagonista un finto ginecologo che, facendo leva sulle vulnerabilità, le paure e l’ignoranza di tante ragazze, ha approfittato di loro, della loro adolescenza, del loro corpo e della loro psiche.

E’ normale che delle adolescenti si fidino di un medico, se nessuno gli fa capire veramente come funzionano le cose. Il rischio è quello di cadere con troppa facilità nelle trappole dei pervertiti che si possono incontrare online. Ovviamente in rete ci sono anche tanti spazi di ascolto importanti e supportivi, ma non dobbiamo dimenticare che la maggior parte dei ragazzi non ha ancora sviluppato un’adeguata capacità di discernere e capire di chi ci si può fidare o meno.

Qualche giorno fa, ad esempio, una ragazza che aveva accettato un appuntamento da una persona con cui aveva chattato online, dopo aver ragionato insieme su tutti i potenziali rischi a cui andava incontro, mi ha detto: “ma dai, non mi stuprerà mica”. È con queste convinzioni che finiscono nella tela del ragno. E’ solo dopo averle spiegato tutto ciò che ho visto con i miei occhi in questi decenni di lavoro con i ragazzi, che ha compreso il pericolo e ha deciso di non andare all’appuntamento.

Come parlarne con i ragazzi?

La prevenzione è certamente l’arma più efficace. E’ fondamentale spiegare ai ragazzi, in maniera calma, tranquilla e soprattutto consapevole, le diverse modalità con cui possono essere adescati, facendogli capire che le cose non capitano solo agli altri, ma anche a noi. Molto spesso, infatti, i ragazzi sottovalutano i rischi che corrono, soprattutto quando non li toccano con mano, come accade in rete, perché non pensano che una persona possa arrivare a tanto.

Bisogna aiutarli a riflettere e fargli capire che questi adescatori sono molto presenti online, sono perversi, hanno una mente distorta e arrivano a inventare di tutto pur di conquistarli e catturarli. Dobbiamo incrementare il lavoro diretto e sistematico con gli adolescenti, perché la rete è strapiena di gente disturbata e loro vanno protetti.

Family Health si impegna a diffondere la cultura della prevenzione consapevoli che il primo passo per il proprio benessere è pensare alla salute.

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