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Il ritorno di Mary Poppins

Abbiamo tutti un bambino interiore che rimane vivo dentro di noi e che non ci abbandona nemmeno in età adulta.

di Alberto Pellai, Medico Psicoterapeuta dell'età evolutiva, Ricercatore, Dip. Scienze Biomediche dell'università degli Studi di Milano

10 luglio 2019

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Regia di Rob Marshall. Un film con Emily Blunt, Lin-Manuel Miranda, Ben Whishaw, Emily Mortimer, Julie Walters. Cast completo Titolo originale: Mary Poppins Returns. Genere Musical, Sentimentale – USA, 2018, durata 130 minuti.

Trama

Dopo il grande successo al botteghino, è uscito in DVD e Blu Ray uno dei film più amati da genitori e figli, una rivisitazione del mito di Mary Poppins, attualizzato e rivisto con un occhio moderno e molto divertente. Anche in questo film, come nell’originale, il protagonista è Mr Banks, ma il mister Banks attuale è uno dei bambini del primo episodio, oggi diventato adulto.  La famiglia di Mr Banks sta attraversando un periodo molto duro. Sua moglie è morta circa un anno prima e lui sta facendo l’impossibile per dare continuità alla vita dei tre figli, con l’aiuto di sua sorella. La situazione precipita quando la banca presso cui lavora gli annuncia che ha solo pochi giorni di tempo per evitare il pignoramento della casa. Mr Banks possiede certificati azionari che potrebbero risolvere la situazione, ma non sa dove siano stati messi. In mancanza del documento ufficiale, l’ordine di sfratto sarà pressochè definitivo. Lasciare la casa dove la famiglia è nata e cresciuta significa perdere tutto il valore dei ricordi, di ciò che è stato. E questo genera una terribile angoscia in tutti. Solo e disperato, nella vita di Mr Banks arriva, all’improvviso, un aiuto dal cielo. E’ proprio il caso di chiamarlo così: perché appesa al proprio ombrello, che funziona come un paracadute, un giorno arriva Mary Poppins. Non è un semplice arrivo: si tratta bensì di un ritorno. Mary Poppins infatti è stata la babysitter di Mr Banks e di sua sorella quando erano bambini. La sua ricomparsa trasforma, giorno dopo giorno, il clima emotivo e le priorità nella vita di adulti e bambini della famiglia Banks. Mary Poppins infatti è un adulto che sa guardare non solo il “fuori” delle cose, ma anche il dentro. Mary Poppins fa due operazioni di importanza fondamentale nella famiglia Banks: aiuta ad attraversare il dolore associato al lutto per la mamma, permettendo ai tre bambini di dare voce e parole alle emozioni che stanno provando, ma insegnando anche a coltivare la memoria della loro mamma defunta.  Allo stesso tempo, Mary Poppins insegna al papà, travolto dalla tristezza e dai problemi incombenti, a risintonizzarsi con i propri figli e con le loro esigenze di crescita.

Grazie a Mary i bambini possono compiere incredibili esplorazioni, tutte guidate dal pensiero magico e fantastico di cui la super-tata è un’assoluta regina. Possono così andare sott’acqua col pretesto di un bagno di fine giornata nella vasca della propria abitazione e lì scoprire un universo incredibile che abita gli abissi. Ma possono anche volare in cielo e poi tornare con i piedi per terra. “Il ritorno di Mary Poppins” è una lunga cavalcata dalla durata di pochi giorni in cui la babysitter medica le ferite del cuore di una famiglia straziata dal dolore, ma è anche la ricerca di un modo concreto per risolvere i problemi economici di Mr Banks. La trama percò prosegue costantemente nel disvelare scena dopo scena, il mondo interiore dei protagonisti, ma al contempo ci tiene agganciati al quesito da cui tutta la vicenda trae ispirazione: riuscirà Mr Banks ad evitare che la banca presso cui lavora gli porti via la casa e il mondo di ricordi e memorie in essa presenti? Attraverso mirabolanti avventure, viaggi nel mondo della fantasia, salti continui tra reale e virtuale (con una divertentissima incursione anche nel mondo dei cartoni animati), la storia troverà il suo lieto fine e Mary Poppins potrà tornare là da dove è venuta: in un mondo che non c’è, ma che tutti noi coltiviamo nel profondo del nostro cuore.

Il messaggio del film

Abbiamo tutti un bambino interiore che rimane vivo dentro di noi e che non ci abbandona nemmeno in età adulta. Se la vita con i suoi accadimenti rischia di spegnerlo e di metterlo a tacere, i figli che stiamo crescendo sono invece un’occasione straordinaria per “rispolverarlo” e riportarlo sulla scena della genitorialità. Non ascoltare ciò che ha da dirci rischia di far precipitare tutto nel buio e soprattutto comporta l’incapacità di sapersi sintonizzare con il mondo dei loro vissuti emotivi. Mary Poppins è un personaggio connotato da un mix di infanzia e adultità ed ha la capacità di saper tenere insieme il “dentro” e il “fuori” delle vite di chi incontra. Il suo intervento ricorda a noi adulti l’importanza di sapersi relazionare con chi sta crescendo guardando il mondo dal basso in alto. Il non farlo, implica che siano i bambini a dover “salire” di livello e adattarsi alla nostra visione del mondo. È proprio questo ciò che succede, nella prima parte del film ai figli di Mr Banks: sono obbligati ad adeguarsi alla tristezza e al modo con cui il loro papà sta affrontando il lutto e le difficoltà ad esso seguenti. L’arrivo di Mary Poppins cambia in toto la prospettiva. I bambini possono tornare ad essere bambini, a dare parola a ciò che provano, a potersi affidare ad un adulto che sa comprenderli profondamente. Questo film è una bellissima narrazione che ci mostra come si fa ad elaborare un lutto così terribile e impattante quale quello legato alla scomparsa di un genitore. Ci mostra che ciò che serve ai bambini non è negare o silenziare la tristezza da cui si viene abitati, bensì accoglierla dentro di sé per trasformarla in occasione capace di accendere il valore della memoria e il potere della nostalgia basata sulla collezione dei ricordi e degli elementi simbolici che, coltivati nel cuore e nelle mente, non faranno mai sparire dalla nostra vita le persone che abbiamo profondamente amato. Ma questo film è anche una testimonianza eloquente di quanto per i bambini la fantasia sia uno strumento potente e importante per attraversare la loro infanzia. Senza di essa, il mondo diventa subito una “cosa da grandi” nasato su razionalità e logica, due elementi che non lasciano scampo e che travolgono tutto e tutti. Il film è anche molto attuale perché mostra il senso di incertezza e profonda ansia che assale i figli quando i genitori attraversano una crisi professionale o economica, tema molto attuale e che permetterà ad alcuni bambini, ma anche ai loro genitori, di identificarsi con alcuni passaggi della pellicola

Non sono i bambini che devono adattarsi agli stati emotivi degli adulti di riferimento nella loro vita, ma è l’esatto contrario. Soprattutto quando la vita ci viene incontro con esperienze ed accadimenti dolorosi e inaspettati, gli adulti hanno la responsabilità di diventare i comandanti di una nave che, assalita da una tempesta, saprà uscirne grazie a chi ne tiene in mano il timone.

 

Le domande da porsi dopo la visione del film

In questo remake di Mary Poppins, la “super-tata” aiuta una famiglia abitata dal dolore del lutto a venirne fuori e ritrovare la serenità. Quali sono i passaggi del film che vi sembrano più indicati per un minore che sta vivendo il dolore della perdita di una persona molto cara?

Mary Poppins parla pochissimo e agisce molto. Quali sono le azioni di Mary Poppins che permettono a Mr Banks di diventare progressivamente consapevole del dolore dei suoi bambini e dei bisogni emotivi di cui non ha saputo prendersi cura in modo adeguato?

Quali aspetti nel comportamento, nella postura e nelle parole dei tre bambini vi hanno colpito di più? E come l’arrivo di Mary Poppins agisce progressivamente su di essi? Quali sono le trasformazioni che interessano i bambini che maggiormente avete notato nella progressione della storia e del film?

Questo film è anche un ottimo strumento di educazione alla bellezza, qui celebrata con bellissime scenografie, musiche e coreografie. Quali sono, secondo voi, i momenti di “pura bellezza” del film che mostrereste ai vostri bambini, in questa prospettiva educativa?

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