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A piccoli grandi passi verso un mondo senza fumo

di Maurizio Tucci, Giornalista

10 luglio 2019

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Presentati a Catania nove progetti di ricerca per la prevenzione dei rischi da fumo, che saranno realizzati Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università degli Studi di Catania (CoEHAR) grazie al sostegno della Foundation for a Smoke Free World.

Fumo prima causa di morte “evitabile” al mondo

Sul sito del Ministero della Salute leggiamo:

“Il consumo di tabacco rappresenta uno dei più grandi problemi di sanità pubblica a livello mondiale ed è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) il fumo di tabacco rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e la principale causa di morte evitabile. L’OMS calcola che quasi 6 milioni di persone perdono la vita ogni anno per i danni da tabagismo, fra le vittime oltre 600.000 sono non fumatori esposti al fumo passivo”.

Un drammatico bollettino di guerra, ma un mondo senza fumo è possibile o è solo un’utopia? Se a questa domanda non c’è una risposta certa, è certo – invece – che molto si deve e si può ancora fare per allontanare le persone dal fumo o, se pensiamo in particolare agli adolescenti, non farli mai avvicinare.

L’importanza di espandere costantemente le conoscenze scientifiche

E proprio per andare in questa direzione, il Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università degli Studi di Catania (CoEHAR) e la Foundation for a Smoke-Free World (un’organizzazione indipendente e senza scopo di lucro che ha lo scopo di migliorare la salute a livello globale aiutando a smettere di fumare in questa generazione), hanno di recente presentato – a Catania – l’avvio di 9 progetti di ricerca finalizzati ad acquisire dati e informazioni scientifiche che possano essere utili ad identificare uno spettro di soluzioni per ridurre i danni da fumo.
“Che le persone smettano di fumare o non si avvicinino mai al fumo è l’obiettivo principale – sostiene il Dr. Riccardo Polosa, direttore del CoEHAR – ma consapevoli di quanto sia spesso difficile questa scelta di salute, cercheremo anche di studiare nuovi strumenti di riduzione dei danni provocati dal fumo”.
In particolare si cercherà di verificare se e quanto l’utilizzo di prodotti cosiddetti a basso rischio (sigarette elettroniche) possano davvero rappresentare un buon passo avanti nella riduzione dei danni da fumo.
“Considerando che ancora oggi milioni di persone continuano a morire a causa delle malattie provocate dal tabacco, –  ha affermato Derek Yach, presidente della Foundation for a Smoke-Free World e già direttore di consiglio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, presentando a Catania i progetti –  è necessario espandere costantemente le nostre conoscenze scientifiche e tecnologiche sia riguardo lo smettere di fumare sia riguardo la riduzione dei danni provocati dal fumo”

I nove progetti

I nove progetti al via (alcuni circoscritti alla regione Sicilia, altri di respiro nazionale ed internazionale), sono i seguenti:

Food Recognition Tech: Permettere ai fumatori che desiderano smettere di fumare di monitorare la propria assunzione di cibo acquisendo immagini del cibo consumato.

Smile Study: Confrontare gli effetti prodotti dalle sigarette di tabacco e dai prodotti alternativi sulla salute dentale.

EU-PATH: Valutare le abitudini di consumo relative a prodotti a base di tabacco e nicotina in 16 Paesi europei ed extra-europei.

International Summer School on Project Management: Formare 15 giovani professionisti o laureati di tutto il mondo sui metodi di project management utilizzati nella ricerca relativa alla riduzione dei danni da fumo.

Replication Studies: Riprodurre per la prima volta gli studi di ricerca più noti sui prodotti a basso rischio utilizzando condizioni standard che rispecchiano le condizioni d’uso effettive.

Long-Term Health Effect Study: Osservare gli effetti sulla salute a lungo termine e i cambi che si verificano in fumatori di sigarette elettroniche che non avevano mai fumato in precedenza.

Diasmoke 2.0: Valutare la riduzione a lungo e breve termine dei rischi cardio-respiratori correlati all’uso di prodotti senza combustione in pazienti diabetici.

In Silico Science: Formare ricercatori sul metodo innovativo per revisioni sistematiche applicato alla ricerca sulla riduzione dei danni da tabacco, con particolare riferimento agli effetti a livello cardiovascolare, respiratorio e di gestione del peso corporeo.

Smoke Free Sicily: Potenziare i servizi antifumo per tutta l’infrastruttura ospedaliera della Regione.

L’utilità delle campagne antifumo

Naturalmente ad affiancare la ricerca deve continuare sempre ad esserci una costante sensibilizzazione delle persone attraverso le campagne di comunicazione antifumo. Una delle dimostrazioni dell’efficacia di una comunicazione continua in tal senso si ha anche osservando alcuni atteggiamenti giovanili rilevati dalle indagini di Laboratorio Adolescenza. Confrontando due forme di addiction ugualmente pericolose per la salute, quali l’alcol e il fumo, negli adolescenti la percezione della pericolosità del fumo di sigaretta è maggiore rispetto alla pericolosità del bere bevande alcoliche, nonostante gli effetti dannosi dell’alcol possono essere riscontrati anche nel brevissimo periodo (ubriacarsi e stare male), mentre i danni da fumo sono essenzialmente danni che si riscontrano a medio lungo termine. Questa maggiore “coscienza” nei confronti del fumo è in buona parte figlia proprio delle martellanti campagne antifumo (a partire dai messaggi scritti sui pacchetti di sigarette e di tabacco) che ormai da anni vengono portate avanti ad ogni livello.

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