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Cibo e adolescenza: un rapporto difficile

di Martina Donegani, Biologa Nutrizionista

23 settembre 2019

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Età difficile l’adolescenza, sia per i genitori sia per i ragazzi che la vivono direttamente. Da bambini che erano nella scuola media, diventano adulti nel giro di pochi anni, e comunicare diventa sempre più difficile… anche quando l’argomento di discussione è il cibo.

Alla trasformazione del fisico corrisponde, infatti, un’evoluzione psicologica altrettanto profonda: l’adolescente cerca l’indipendenza dalla fami­glia, vive nuove esperienze, stabilisce legami diversi con i coetanei, ha un rapporto conflittuale con il proprio corpo, e in questo quadro di nuove relazioni con il mondo e con se stesso, l’alimentazione gioca un ruolo importante anche come mezzo per affermare la propria personalità e la propria autonomia…

Un mangiare “adulto”

Sono tipici di questo periodo l’abbandono di alimenti preziosi come il latte, considerati “da bambini”, e il rifiuto di quei cibi che, per la loro immagine tradizionale, sono più distanti dai modelli di consumo dei teenager. Popcorn e patatine battono minestrone e pesce 10 a 0, e anche la frutta viene snobbata. Scelte che non giovano certo all’organismo: il sovrappeso è diffuso tra gli adolescenti, tanto quanto lo è però l’eccessiva magrezza (disturbi del comportamento alimentare come l’anoressia e la bulimia insorgono tipicamente in questa fascia d’età), senza contare le carenze di calcio, di ferro e di fattori vitaminici.

Guerra ai junk food

Snack salatissimi, salse dai gusti improbabili, barrette ripiene di zuccheri e grassi… diventati il simbolo dell’emancipazione giovanile, i cosiddetti “junk food” (più o meno “cibo spazzatura”) sono i primi nemici da sconfiggere. Non con la proibizione, ma offrendo ai ragazzi alternative più sane e altrettanto accattivanti.

Si deve puntare su preparazioni energetiche, gustose, accattivanti nell’aspetto e pratiche nel consumo. Qualche esempio? Polpette, pinzimoni, spiedini, torte salate…

Il gusto giusto

Ovviamente è importante anche il gusto, che in questa età si diversifica per i due sessi: le ragazze tengono maggiormente alla linea, preferiscono gusti un po’ più semplici e naturali e sono più inclini a consumare verdura in abbondanza, mentre i ragazzi spostano tipicamente la loro preferenza sul salato e il piccante (molti abbandonano il dolce).

Gli indispensabili

Calcio, ferro e vitamine del gruppo B sono i nutrienti che più spesso scarseggiano nella alimentazione dei teenager. Sotto il profilo nutritivo, diventa allora importante puntare su questi gruppi di alimenti: latticini magri, pesce, carne, verdure (soprattutto quelle a foglia) e frutta di qualsiasi tipo.

Calorie sì, ma non quelle “vuote”…

La “fatica” della crescita richiede anche tanta energia. Ma attenzione, la maggior parte degli snack e delle bibite forniscono calorie “vuote”: solo zuccheri o grassi, senza che ad essi si accompagnino altri nutrienti importanti come vitamine, proteine e sali.  Per l’organismo, le 500 kcal di una bella porzione di pastasciutta con tonno e verdure, buona e capace di nutrire il fisico, sono molto diverse dalle 500 kcal “vuote” di un sacchetto di patatine, ricche soltanto di grassi e di sale.

Da portare in tavola

  • I legumi sono i vegetali più ricchi di proteine (essenziali per la crescita), danno energia e contengono molto ferro. Perfetti per crocchette, polpettine e puree.
  • Crostacei e gamberetti, sono tra i prodotti ittici più magri e comodi da mangiare: sfiziosi e senza spine, sono ideali per arricchire le insalate e dare una nota moderna ai primi piatti.
  • Le uova hanno davvero una marcia in più: proteine di altissimo valore, minerali preziosi, una giusta quota di grassi, e in più sono praticissime da cuocere e da mangiare (e anche il teenager meno esperto in cucina può prepararsele da solo senza difficoltà).
  • Lo yogurt piace alle ragazze perché è leggero e ai ragazzi perché è goloso. E allora, perché non sfruttarlo maggiormente anche in casa? Condimenti, salse, dolci… in cucina è un vero jolly.
  • Le patate non sono buone solo fritte: la loro consistenza particolare e la ricchezza di amido rendono possibili infinite preparazioni. Al cartoccio sono sempre gradite, ma anche il purè e le crocchette incontrano il gusto dei ragazzi.
  • La frutta esotica piace per il suo gusto insolito ed è una miniera di vitamine: papaia, mango, ananas, guava… tutti ingredienti che ben si prestano ai frullati.
  • I dolci possono certamente entrare di tanto in tanto nella dieta dei teenager. Gli ingredienti migliori? Un po’ di cioccolato, un po’ di miele e tanta frutta, anche secca.

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