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Interventi di primo soccorso. Cosa ne sanno gli adolescenti

di Maurizio Tucci, Presidente Laboratorio Adolescenza

18 febbraio 2020

726 Views

Il “primo soccorso” è a tutti gli effetti una costola della prevenzione. Ed è bene partire già dagli adolescenti per dare loro informazioni e competenze per poter agire correttamente in caso di necessità. Laboratorio Adolescenza e Fondazione A. De Gasperis (da sempre impegnata nell’attività di formazione nelle scuole) hanno realizzato un’indagine nelle scuole superiori di Milano per verificare cosa e quanto ne sanno i giovani milanesi di “primo soccorso”.

L’indagine

L’indagine – realizzata su un campione di 780 studenti delle scuole superiori milanesi – ha avuto come obiettivo quello di verificare quanto ne sappiano gli adolescenti in relazioni a tre importanti manovre salvavita: il massaggio cardiaco, l’utilizzo del defibrillatore e la manovra antisoffocamento di Heimlich (che prende il nome dal medico statunitense che l’ha inventata). Dai risultati del lavoro è emerso che la maggioranza degli studenti intervistati è a conoscenza dell’esistenza di questi tre preziosi interventi di pronto soccorso che – in caso di necessità ed in attesa dei soccorsi – possono essere praticati anche da personale non medico. Ma dal conoscerne l’esistenza ad avere le competenze per praticarli e soprattutto essere in grado di intervenire effettivamente i passi sono lunghi.

Come emerge dalle tabelle, la maggioranza afferma anche di avere avuto (a scuola o in altri contesti) le informazioni e istruzioni per praticare gli interventi, ma di non essere in grado di farlo effettivamente.

 Solo il 23% sostiene di essere in grado di praticare un massaggio cardiaco o la manovra antisoffocamento e appena il 12% di saper effettivamente utilizzare il defibrillatore.

MASSAGGIO CARDIACO

Totale maschi Femmine
Non ne ho mai sentito parlare 12,9 14,5 11,9
Mi hanno insegnato a farlo, ma non credo che saprei praticarlo 61,2 60,8 61,5
Mi hanno insegnato a farlo e saprei praticarlo 23,0 19.8

24,9

UTILIZZO DEFRIBILLATORE Totale maschi femmine
Non ne ho mai sentito parlare 25,9 26,6 24,7
Mi hanno insegnato a farlo/farla, ma non credo che saprei praticarlo/a 59,0 60,8 57,9
Mi hanno insegnato a farlo/a e saprei praticarlo/a 12,11 9,3 13,9

 M. ANTISOFFOCAMENTO Totale maschi femmine
Non ne ho mai sentito parlare 18,9 22,5 16,6
Mi hanno insegnato a farlo/farla, ma non credo che saprei praticarlo/a 54,6 51,5 56,5
Mi hanno insegnato a farlo/a e saprei praticarlo/a 23,3 20,7 24,9


Che fare

Dalle percentuali che indicano gli adolescenti che si sentirebbero teoricamente in grado di intervenire è però necessario “togliere” tutti coloro che comunque non lo farebbero, perché spaventati dalla situazione di emergenza, Situazione che si verifica frequentemente anche tra gli adulti quando si trovano a dover affrontare una emergenza. Ne deriva, dunque, che il reale “tasso di intervento” risulta complessivamente molto basso.

E proprio per contribuire a migliorare questa situazione la Fondazione A. De Gasperis – come ci riferisce il suo Presidente, Benito Benedini – realizza da oltre 10 anni il “Progetto Scuola” con l’obiettivo non solo di diffondere i principi fondamentali della prevenzione delle malattie cardiovascolari alle giovani generazioni, ma anche di far sperimentare direttamente ai ragazzi il massaggio cardiaco, importantissimo intervento salvavita.

Così come la SIMEUP (Società Italiana di Medicina Emergenza e Urgenza Pediatrica) – come ci dice Pasquale Di Pietro, past Presidente della Società – concentra l’attività formativa nelle scuole in particolare nell’insegnare agli adolescenti la manovra anti-soffocamento e l’utilizzo del defibrillatore.

Ma la domanda che ci poniamo è se un adolescente, adeguatamente formato, sia comunque in grado di effettuare questo tipo di interventi. La risposta – affermativa – ce la dà ancora Pasquale Di Pietro: “Certamente sì, se si tratta di studenti delle scuole superiori, ma è opportuno iniziare ad incontrare i ragazzi anche prima, proprio considerando che un intervento formativo una tantum, seppur sempre utile, non può essere sufficiente a garantire che una persona (adolescente o adulto che sia) sia effettivamente in grado di intervenire in caso di necessità. Ed è proprio sulla “continuità” della formazione che punta la Fondazione A. De Gasperis con un programma di interventi nelle scuole di Milano che si arricchisce di anno in anno.

La prevenzione è sempre un prezioso “investimento”

La formazione degli adolescenti nell’ambito del primo soccorso risulta essere anche un prezioso “investimento”, perché è il primo passo per avere una popolazione complessivamente più attrezzata ad affrontare alcune emergenze di tipo sanitario che a volte possono salvare la vita di una persona. Anche in ambito familiare, con l’aumentare dell’età della vita, tanti adolescenti sono a stretto contatto con persone anziane che possono trovarsi in una situazione di emergenza.

La raccomandazione – sia che l’emergenza capiti a casa o fuori – è sempre quella di chiamare immediatamente il 118, ma saper intervenire nel modo corretto, nei minuti di attesa, è un aiuto prezioso.

Il “primo soccorso” è certamente una importante costola della prevenzione della salute e suscitare negli adolescenti attenzione verso questi interventi – che in qualche modo percepiscono di tipo “pratico” – può essere la chiave di accesso per indurli ad una sensibilizzazione maggiore nei confronti della prevenzione della salute in senso più ampio, che a quell’età difficilmente viene percepita come una esigenza prioritaria. Ed in questo anche la famiglia – attraverso un esempio virtuoso (mamma e papà che sanno praticare questo tipo di interventi di primo soccorso) – può fornire un contributo prezioso.

Family Health si impegna a diffondere la cultura della prevenzione consapevoli che il primo passo per il proprio benessere è pensare alla salute.

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