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Il tempo in vacanza non va sprecato, ma investito per fare delle attività costruttive insieme ai figli. Cosa fare e perché?

di Maura Manca, Psicologa

21 dicembre 2020

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Le feste sono un momento di stacco dalle attività quotidiane, dal lavoro, dalla scuola e dai compiti: un tempo che non va sprecato ma investito. Troppo spesso concentrati sui doveri e sugli impegni quotidiani, ci dimentichiamo l’importanza di quei momenti in cui stare insieme e investire sull’interazione in famiglia.

È importante coinvolgere i figli in attività produttive, ossia finalizzate alla creazione e all’espressione, o c’è il rischio che siano attratti solo dalla tecnologia perché ha un effetto calamita, colma ogni spazio libero e di vuoto.

Per contrastare l’utilizzo eccessivo della tecnologia è importante stimolare la loro curiosità, altrimenti diventa difficile competere con tutte le attività proposte dalle varie app. Bisogna coinvolgerli, interagire con loro, stimolarli e fargli creare qualcosa manualmente, così che si sentano protagonisti di ciò che stanno facendo.

Creatività e divertimento sono le parole chiave: quali attività proporre?

È importante coinvolgere i figli in attività manuali o inventare delle attività per stimolare creatività e fantasia. Oltre al gioco e al disegno, ad esempio, si possono realizzare attività in cucina: non devono essere degli chef stellati, non devono fare con la finalità di ottenere l’approvazione social ma devono creare attraverso il divertimento, liberi da tutte queste interferenze per poter esprimere il loro Sé più autentico. In base ai loro interessi, inoltre, si possono proporre anche giochi di piccola chimica o fisica: si trovano anche in rete dei tutorial, ad esempio su YouTube, con i suggerimenti degli esperti per realizzare queste attività insieme ai figli. Ci si può appassionare a tantissime cose, basta cercarle e capire che in rete c’è anche un mondo strutturato per educare attraverso l’interattività.

Quando si fanno delle attività insieme ai figli o ai nipoti si lascia anche un segno. Non dobbiamo dimenticare il valore dei ricordi positivi. Ogni attività che genera coinvolgimento e piacere si imprime nella loro mente, diventa un ricordo positivo che attiva quelle emozioni ogni volta che verrà richiamato alla memoria. Si tratta di emozioni che attivano benessere: ognuno di noi ha dei ricordi con i propri nonni o genitori di momenti in cui svolgeva attività che hanno regalato gratificazione, sostegno e supporto. È importante, infatti, che bambini e ragazzi siano incoraggiati e gratificati, perché il ricordo positivo genera piacere nel cervello e attiva il rilascio di neurotrasmettitori come ossitocina e serotonina, in grado di favorire il buon umore e contrastare gli stati negativi.

Tra gioco e apprendimento: quali abilità sviluppano?

Si tratta di attività che permettono di apprendere diverse abilità e competenze. Cucinare, ad esempio, stimola lo sviluppo sensoriale e motorio, poiché attiva i sensi e la manualità; consente di imparare il senso delle proporzioni, ragionando sulle quantità degli ingredienti; permette di comprendere che ciò che si sta facendo porta a un risultato, quindi il concetto di azione e reazione, e di capire il valore dell’attesa, perché dopo aver preparato si deve attendere per ottenere un risultato.

Si impara anche il concetto di attesa. Bambini e ragazzi oggi, a causa anche degli stimoli continui ricevuti dalla tecnologia, sono abituati ad avere tutto e subito, senza attivare alcun processo di pensiero, fondamentale invece per la loro crescita.

I bambini, attraverso queste forme di gioco, oltre ad apprendere in maniera naturale, divertente e gratificante, provano anche emozioni come meraviglia e stupore e acquisiscono autoefficacia, ossia fiducia nelle proprie capacità, competenza fondamentale per alimentare l’autostima e la sicurezza di sé.

È bene ricordare che un bambino curioso è anche un bambino intelligente, che vuole sapere, che cerca di andare oltre le apparenze. Il tempo condiviso con i figli, infine, non è tempo perso ma è tempo investito e prezioso!

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