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Soul

La vita di ciascuno di noi può essere semplice come l’acqua o immensa e profonda come un oceano.

di Alberto Pellai, Medico Psicoterapeuta dell'età evolutiva, Ricercatore, Dip. Scienze Biomediche dell'università degli Studi di Milano

13 aprile 2021

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Regia di Pete Docter, Kemp Powers. Un film 2020 con Jamie Foxx, Tina Fey, John Ratzenberger, Daveed Diggs. Titolo originale: Soul. Genere Animazione, Avventura, – USA, 2020, distribuito da Walt Disney.

Trama

Joe Gardner vive una vita in cui soffre perché pensa di essere diventato molto diverso da ciò che davvero voleva essere. Insegna musica in una scuola pubblica, ma il suo sogno era quello di diventare un musicista jazz. Sua padre, prima di morire, gli aveva trasmesso la passione per la musica, ma sua madre ha sempre sperato che lui rincorresse la certezza del posto fisso, con tutte le garanzie che da esso derivano. E questo non coincide con la vita dell’aspirante artista musicista. Un giorno, però, Joe ha finalmente la sua grande occasione: viene chiamato all’ultimo momento per sostituire il pianista che accompagna una stella del jazz che tiene concerti all’Half Note, uno dei locali più prestigiosi di New York. Joe passa il provino: il suo sogno sta per avverarsi. Da quella sera potrà calcare il palco con una grande artista che ha riconosciuto il suo talento. Al colmo della felicità, si precipita verso casa per prepararsi al concerto, ma nel percorso precipita in un tombino e viene ricoverato in terapia intensiva. Il suo corpo è nel letto dell’ospedale, mentre la sua anima vaga in un territorio indefinito. Non è ancora nell’aldilà, perché Joe non è clinicamente morto. Ma la sua anima non è più attaccata al corpo. Si trova nel territorio indefinito che precede la morte: il suo destino è già scritto. Ma Joe non vuole morire e quindi si sottrae alla “conta” che lo include tra i defunti e si nasconde nella zona dell’ “Io seminario”. E’ un lungo sospeso ed etereo in cui si trovano le anime di coloro che ancora attendono di essere avviate alla propria vita terrestre. Sono lì, in una sorta di limbo, perché non comprendono qual è la scintilla che potrebbe dare senso e completezza al loro stato di futuri esseri umani. Perciò ciascuna delle anime presenti nell’Io seminario viene appaiata con un mentore, che gli fa da guida allo scoperta della “scintilla” che accende la vita. E’ qui, che Joe incontra l’anima numero 22. E’ un’anima che ha già fatto percorsi con tantissimi mentori, ma senza successo. Sembra che per lei non ci sia nulla che renda degno il progetto di vita che la aspetta. Sarà Joe a dover fare il percorso con l’anima 22, alla scoperta del “senso di tutto”. Joe e anima 22 sono uguali e contrari: lui non vuole morire, mentre anima 22 non vuole vivere. Ecco perché il loro incontro diventa una bellissima occasione per riflettere sul senso del nostro essere al mondo, sulla direzione che ciascuno vuole e può dare alla propria esistenza. Nel cartone, Joe e Anima 22 tornano sulla terra e si reincarnano il primo in un gatto e il secondo nel corpo terrestre di Joe. Costruiranno una strana e inedita coppia, unità da un’alleanza in cui, momento dopo momento, ciascuno dei due entrerà in contatto con la parte più vera e profonda di sé. “Soul” è ora finalmente disponibile anche in dvd e blu ray per tutti coloro che non hanno potuto usufruirne della visione, che fino ad oggi era possibile solo su canali ad abbonamento.

Che cosa ci insegna questo film?

“Ti sei mai chiesto da dove provengono la tua passione, i tuoi sogni e i tuoi interessi? Cosa ti rende così come sei?” In Soul, nessuna risposta certa viene data alla domanda, da cui origina tutta la vicenda umana. Dei protagonisti, ma anche di ciascuno di noi. Infatti si tratta di una domanda che è alla base di tutte le nostre esistenze. Chi siamo veramente noi? Ciò che decidiamo di fare della nostra vita o ciò che il destino decide di farci diventare. Chi comanda le nostre esistenze? Davvero la vita che abbiamo a disposizione decide lei della nostra felicità o del nostro fallimento? Joe pensa che la vita non è mai stata generosa con lui, ma in questo tempo di sospensione in cui la sua anima non è più attaccata al suo corpo, ha l’occasione di riguardarsi da fuori e di dare un nuovo senso a tutto il suo percorso di vita. Fa incontri con le persone di sempre, ma ora le ascolta e le vede in un modo completamente nuovo e si accorge che ciascuno di loro non ha avuto la vita che magari desiderava, ma ciò non ha compromesso la loro ricerca della felicità. Incantevole è, in questo senso, il colloquio tra Joe e il barbiere. Alla fine Joe comprende che la scintilla che ciascuno di noi ha all’origine della propria vita e che condiziona il nostro modo unico di essere speciali è solo una parte del segreto che definisce il successo di ciascuno di noi. Il resto dipende dal modo in cui non decidiamo di far tesoro di ciò che ci capita, degli incontri che viviamo, delle occasioni e delle situazioni in cui siamo immersi. Soul è un film meraviglioso, sulla vita e sul suo significato. Su chi siamo noi quando cerchiamo di compiere il nostro percorso esistenziale e chi sono le persone che ci aiutano ad essere come vorremmo essere o al contrario ci allontanano dai nostri obiettivi. E’ un film godibilissimo per un bambino perché animato e popolato da personaggi e situazioni divertenti e indimenticabili. Ma al tempo stesso è un film profondissimo e adatto al pubblico di ogni età. Gli adolescenti troveranno nel dipanarsi della trama, il loro stesso percorso di individuazione, si confronteranno con domande e dubbi che in questa fase della crescita nascono spontaneamente nella mente di ogni ragazzo e ragazza. Noi genitori in “Soul” troveremo molte “briciole” di saggezza, un misto di nostalgia e speranza e soprattutto la conferma che nella vita i figli ci sono assegnati perché con l’aiuto di chi li cresce possano poi spiccare il volo verso il loro personale progetto di vita. Sospeso tra realismo e simbolismo, psicologia e filosofia, spiritualità e concretezza, “Soul” è una storia che tocca il cuore e la mente.

Il messaggio del film

“Un giovane pesce si rivolge ad un pesce anziano chiedendogli: io cerco l’oceano, puoi aiutarmi? Allora il pesce anziano risponde: l’oceano è quello dove siamo adesso. E il giovane pesce ribatte perplesso: ma questa è solo acqua…”

La vita di ciascuno di noi può essere semplice come l’acqua o immensa e profonda come un oceano. Come i pesci che nuotano nell’oceano, siamo noi a decidere se ciò in cui stiamo immersi dalla nascita è acqua o oceano. La vita non è solo ciò in cui siamo immersi, ma è anche (e soprattutto) il risultato di come noi decidiamo di raccontare tutto questo, a noi stessi e agli altri.

Le domande da porsi dopo la visione del film?

  1. Perché secondo voi Joe non è mai riuscito rendere la sua vita quel capolavoro che vorrebbe che fosse?
  2. Che ruolo ha avuto la mamma di Joe nel determinare il modo in cui suo figlio affronta la vita?
  3. Cosa pensate del dialogo tra Joe e sua mamma in cui lui prova a dirle esattamente quella che prova e che pensa delle aspettative che lei nutre nei suoi confronti? Vi è mai capitato di vivere una situazione simile nel vostro ruolo di genitore (con i vostri figli) o di figlio (con i vostri genitori)
  4. Perché, secondo voi, anima 22 fa così fatica a trovare il senso della propria vita?

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