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“LONG COVID”: EFFETTO NEGATIVO SUGLI ADOLESCENTI ANCHE SULLA CORRETTA PERCEZIONE DELLE MALATTIE E SULLA FIDUCIA NELLA PREVENZIONE

di Maurizio Tucci, Giornalista

3 dicembre 2021

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In uno scenario monopolizzato dal Covid, gli adolescenti sottovalutano i rischi derivanti da altri gravi patologie (prime tra tutte malattie cardiovascolari e tumori) e diventano più scettici riguardo alla prevenzione. Il dato emerge dall’indagine annuale sugli stili di vita degli adolescenti realizzata da Associazione Laboratorio Adolescenza e Istituto di ricerca IARD in collaborazione, relativamente a questo argomento, con la Fondazione A. De Gasperis di Milano.

 

Nell’indagine – che ha interessato un campione nazionale rappresentativo di 8500 studenti di età compresa tra i 12 e i 19 anni ed un campione milanese di oltre 2000 casi – sono state poste alcune domande per capire quale fosse, secondo gli adolescenti, la malattia più diffusa e quale quella che causa maggiore mortalità tra tumore, malattie cardiovascolari, diabete e Covid 19.

 

La domanda (ovviamente senza il Covid) era già stata posta nell’edizione 2019 della medesima indagine, il che ha consentito un interessante confronto tenendo conto – con piena consapevolezza dei ricercatori – che l’inserimento del Covid-19 avrebbe certamente modificato le percentuali riferite alle altre patologie. L’obiettivo era proprio capire come si sarebbe distribuito, tra le altre patologie, il calo derivante dall’inserimento del Covid”.

 

I risultati ottenuti relativi ai soli studenti delle scuole superiori (vedi tabelle) descrivono una situazione molto articolata: se ci si riferisce alla percezione della diffusione delle diverse patologie, la percentuale attribuita al Covid-19 (26% dato nazionale, 27,7% dato di Milano) ha fatto scendere sensibilmente il dato relativo al tumore mentre, se ci si riferisce percezione delle malattie come causa del maggior tasso di mortalità, a “fare le spese” del Covid sono state prevalentemente le malattie cardiovascolari che passano, nell’indicazione da parte di ragazze e ragazzi, dal 30,6% a poco più del 16%.

 

Quale tra le seguenti patologie è, secondo te, maggiormente diffusa in Italia? (%)

  2019 2021
  Milano Nazionale Milano
Covid 19 26,1 27,7
Tumore 40,0 26,2 24,4
Diabete 26,9 21,3 18,9
Patologia cardiovascolare 30,8 25,6 26,0

 

 

Quale tra le seguenti patologie causa, secondo te, una mortalità maggiore? (%)

  2019 2021
  Milano Nazionale Milano
Covid 19 15,1 16,6
Tumore 65,6 65,8 61,4
Diabete 2,2 1,9 2,5
Patologia cardiovascolare 30,6 16,3 16,9

 

Dal 2019 a oggi è anche diminuita sensibilmente la percentuale degli adolescenti che ritiene che esistano strumenti e comportamenti idonei a prevenire le malattie cardiovascolari (66,7% nel 2019, 55,4% oggi). Ma qui – spiegano i ricercatori – il calo non è dato dal “conflitto” con il Covid, perché la risposta era indipendente. Più probabile che derivi da una più generalizzata sfiducia determinata dalla situazione complessiva in cui ci siamo trovati a vivere in questi anni.

 

Grande omogeneità, inoltre, tra il dato nazionale e quello milanese, così come non sono sensibili neanche le differenze tra le risposte date dalle ragazze e quelle date dai ragazzi.

 

Purtroppo la percezione degli adolescenti non descrive la realtà dei fatti che assegna invece proprio alle malattie cardiovascolari il non invidiabile primato come causa di morte e che attribuisce alla prevenzione un ruolo fondamentale.

 

La combinazione delle due sottovalutazioni – quella delle malattie cardiache come causa di mortalità e quella delle opportunità offerte dalla prevenzione – rischia di tradursi in un disincentivo, per gli adolescenti, a porre attenzione a quei comportamenti – il fumo, la sedentarietà, la cattiva alimentazione… – che sono tra le cause delle malattie cardiovascolari e a cui bisognerebbe fare grande attenzione già in giovane età.

 

Di fronte al quadro emerso dall’indagine, Benito Benedini, presidente della Fondazione A. De Gasperis sostiene con fermezza che la strada da percorrere è certamente quella di incrementare a tutti i livelli gli interventi di sensibilizzazione e prevenzione mirati agli adolescenti. “In questa direzione – ricorda Benedini – la nostra Fondazione già realizza da oltre 10 anni il Progetto Scuola in collaborazione con il Cardio Center dell’Ospedale Niguarda, finalizzato proprio a insegnare agli adolescenti quanto sia importante porre attenzione fin da giovani perché il cuore possa continuare a funzionare al meglio e il più a lungo possibile. E un ulteriore aiuto in tal senso – sottolinea ancora  Benedini – potrà venire dall’attuazione della Legge 116/2021 “Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici ed automatici” che promuove la diffusione e l’utilizzazione dei Defibrillatori Automatici Esterni (DAE) anche in luoghi, come scuole e società sportive, ad alta concentrazione di adolescenti. La norma prevede anche, attraverso la collaborazione e l’intervento diretto di strutture sanitarie e di organizzazioni come la nostra, la formazione degli adolescenti stessi, fin dalle scuole medie, sulle tecniche di rianimazione cardiopolmonare di base e sull’uso del defibrillatore semiautomatico e automatico. Un’occasione straordinaria per fornire loro informazioni corrette anche sulla diffusione e la pericolosità delle patologie cardiache, e sull’opportunità di prevenirle”.

 

Quanto affermato dal Presidente Benedini è un’autorevole conferma dell’importanza del lavoro intrapreso da Family Health per promuovere a tutti i livelli la prevenzione e, soprattutto, sensibilizzare gli adolescenti in questa direzione.

 

L’obiettivo di Family Health è proprio quello di creare uno strumento che abbia “appealing” anche sui giovani e li guidi in modo semplice in un percorso che li porti a far rientrare la prevenzione dalle malattie nelle loro normali abitudini di vita. Ma perché il processo possa avviarsi è indispensabile – proprio come sostiene il Presidente della Fondazione de Gasperis – che si passi attraverso le scuole per una prima attività di informazione e sensibilizzazione. Ma non solo: famiglia e medici pediatri sono altri due tasselli importantissimi per creare nei giovanissimi una adeguata cultura della prevenzione.

 

L’impegno di Family Health per il 2022 è proprio essere al fianco di chi – per ragioni familiari o professionali – è in contatto con gli adolescenti e lavorare insieme nel formare una generazione più attenta e responsabile verso i problemi di salute e consapevole di quanto la prevenzione possa essere preziosa. Non solo contro il Covid.

Family Health si impegna a diffondere la cultura della prevenzione consapevoli che il primo passo per il proprio benessere è pensare alla salute.

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