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RED

Mei Lee, una tredicenne canadese di origini cinesi, vive a Toronto e ha qualche difficoltà a gestire gli impulsi dell'adolescenza, che si manifestano con la trasformazione della ragazza in un grosso panda rosso.

di Alberto Pellai, Medico Psicoterapeuta dell'età evolutiva, Ricercatore, Dip. Scienze Biomediche dell'università degli Studi di Milano

16 giugno 2022

1844 Views

Regia di Domee Shi, 2022 con Rosalie Chiang, Sandra Oh. Titolo originale: Turning Red. Genere Animazione, Avventura, – USA, 2022, distribuito da Walt Disney.

TRAMA

Meilin Lee ha tredici anni e – a prima vista – incarna l’immagine della figlia perfetta. Brava a scuola. Gentile, educata con tutti, non dice mai no. Meilin Lee ha fatto dell’obbedienza e dell’adeguamento alle aspettative che gli adulti hanno su di lei il “copione principale” intorno al quale ruota tutta la sua esistenza. Trascorre il suo tempo libero sospesa tra le esigenze della famiglia e le attività con il suo gruppo di amiche che con lei condividono la passione per una boy band che è attesa per un grande concerto proprio nella loro città, nel giro di poche settimane. Meilin Lee adora questa boy band e insieme alle amiche sogna di poter ricevere dalla mamma il permesso di andare al concerto. Nel frattempo sogna anche l’amore a occhi aperti e non capisce più nulla quando si trova di fronte ad un ragazzo che lavora alla cassa di un negozio del suo quartiere. Però…. la sua mamma non riesce a vedere nulla di buono in ciò che la preadolescenza della figlia la porta a vivere. Per la madre, il ragazzo che la fa sognare è solo un pericolo che potrebbe rubarne l’innocenza. Il gruppo pop che le piace tanto non ha alcun valore secondo i suoi criteri di adulta. Questa divergenza di opinioni e di aspettative porta per la prima volta Meilin Lee a sperimentare emozioni conflittuali che non aveva mai vissuto prima nei confronti dei suoi genitori. Abituata ad essere di aiuto e servizievole nei confronti di ogni loro richiesta, sempre conciliante e obbediente, Meilin Lee un giorno scopre che le emozioni che tiene represse e compresse dentro di sé la sottopongono ad uno strano incantesimo. Ogni volta che sperimenta un’emozione intensa si trasforma in un gigantesco panda rosso. E proprio questa trasformazione le accade per la prima volta il giorno in cui la sua mamma fa una sfuriata nel negozio in cui lavora il ragazzo di cui è segretamente innamorata. La prima trasformazione di Meilin Lee è per lei un’esperienza sconvolgente: non sa che cosa le sta accadendo e soprattutto non sa perché le sta accadendo. Lo verrà a sapere dopo un conflitto con la mamma, che le spiega che lei è soggetta ad un incantesimo che da generazioni riguarda tutte le donne di famiglia. Ogni volta che una bambina si trova in preda ad emozioni incontrollate si trasforma in un panda rosso. Si può annullare l’incantesimo solo sottoponendosi ad un rituale da svolgersi nella notte della Luna Rossa, che nel caso di Meileen Lee coincide però proprio con la notte in cui l’amatissima boy band terrà il concerto – tanto atteso – nella loro città.

CHE COSA CI INSEGNA QUESTO FILM

IL film è un racconto coinvolgente e molto esplicito sulla “età dello tsunami”. Le sfide evolutive che i preadolescenti devono attraversare per crescere sono perfettamente narrate e incarnate nelle vicende di Meilin Lee. La fatica a rimanere fedele al copione dell’obbedienza che ha connotato tutto il tempo dell’infanzia di Meilin è inserita in una resistenza della sua mamma ad entrare in sintonia con le nuove esigenze che il suo salto di crescita le fa sperimentare. Il conflitto tra genitori e figli è raccontato partendo dai consueti temi che riguardano il “tiro alla fune” tra preadolescenti e adulti: il tema del corpo che cambia, gli amici che diventano il vero riferimento cui ispirare le proprie scelte, passioni ed amori che non sempre i genitori condividono, esplosioni emotive difficili da regolare sia sul fronte dei figli che su quello dei genitori.

C’è tutto quello che accade in una famiglia in cui entra la preadolescenza, all’interno di “Red”. Ci siamo noi genitori resistenti al cambiamento che i nostri figli ci richiedono. C’è la paura dei figli che sottrarsi al copione dell’obbedienza dagli adulti possa fare male a tutti. C’è l’incapacità di sentirsi ancora capaci di prendere decisioni che potrebbero avere conseguenze difficili da gestire nel breve e nel medio termine. “Red” è una narrazione davvero fedele di ciò che avviene in una famiglia quando l’accelerazione associata all’ingresso in adolescenza di un figlio, trova noi genitori incapaci di riuscire a stare al passo con essa. Ci mostra le fragilità dei figli, ma anche quelle dei genitori. Ci permette di capire che alcuni “no” che rivolgiamo ai nostri figli servono più a noi che a loro. E soprattutto ci rivela che molto di ciò che ci succede quando diventiamo genitori ha a che fare con ciò che ci è successo quando noi stessi eravamo figli. Il cartone ci mostra una mamma in difficoltà con la figlia che per uscire da questa fatica educativa deve rivedere e rielaborare le medesime fatiche che lei stessa ha vissuto quando era figlia.

IL MESSAGGIO DEL FILM

Non è facile capire, come genitori, che cosa serve ai nostri figli quando entrano in adolescenza. Spesso gli errori che inconsapevolmente compiamo da genitori sono gli stessi che abbiamo vissuto sulla nostra pelle quando eravamo figli. Rielaborare la storia da cui veniamo rappresenta il miglior modo possibile per vivere bene la storia di cui siamo protagonisti nella nostra vita adulta.

LE DOMANDE DA PORSI ALLA FINE DEL FILM

Quali sfide evolutive deve giocare e vincere Meilin Lee nel suo ingresso in preadolescenza? Quale di queste sfide è presente nella vita dei vostri figli, in questo momento?

Quali sono gli aspetti che avete in comune voi genitori con i genitori della protagonista del cartone? Quale sfida educativa vi appare come la più difficile da affrontare in questo momento?

La rabbia è l’emozione che fa da filo rosso a tutta la storia? Come viene gestita la rabbia nella vostra famiglia, in occasione di un conflitto con i figli adolescenti?

Vi è capitato di rivivere con i vostri figli, situazioni che avete subito da parte dei vostri genitori quando voi stessi eravate adolescenti

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