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Chat di classe uguale genitori stressati: come usarle in modo efficace?

di Maura Manca, Psicologa

12 settembre 2022

258 Views

Dopo il periodo estivo, la ripartenza rappresenta un momento più o meno intenso da un punto di vista psicofisico che può essere ancora di più stressante per tanti genitori alle prese con le fatidiche chat di classe. Se durante le vacanze si erano ridotte le notifiche, con l’arrivo di settembre e l’approssimarsi dell’inizio dell’anno scolastico riprende spesso in modo frenetico l’attività all’interno di queste chat che possono diventare anche una vera e propria fonte di stress perché rischiano di rubare tanto tempo.

WhatsApp rappresenta uno strumento pratico e veloce, ma il confine tra uso e abuso è sottile. Appuntamenti tra amici, messaggi di lavoro, chat di famiglia o di gruppo: sembra non se ne possa più fare a meno di tutto questo comunicare in maniera instant e continuativa. Ormai ci sono gruppi per tutto, si deve condividere ogni cosa e si deve commentare anche la risposta o il commento dell’uno o dell’altro dando origine a una catena senza fine.

Vi sono vantaggi, è indubbio, in termini di facilità e immediatezza della condivisione di informazioni, ma possono nascondersi anche delle insidie, tanto che insegnanti e presidi hanno più volte chiesto maggiore consapevolezza da parte degli adulti e moderazione nel loro utilizzo.

 

Attenzione ai gruppi WhatsApp dei genitori!

La creazione di chat di gruppo su WhatsApp sembra essere ormai abitudine consolidata in cui i genitori scambiano informazioni sulla scuola, i compiti, le gite scolastiche, ciò che accade in classe. In alcune situazioni, però, il pericolo è quello di sostituire le modalità comunicative più dirette con modalità  tecno-mediate, frammentate e fraintendibili. In questo modo si rischia di perdere elementi preziosi o di creare maggiori fraintendimenti.

 

“Ogni anno è un incubo! Si inizia già a fine agosto con la richiesta di informazioni più disparate su inizio della scuola, libri di testo, eventuale cambio di docenti. Le notifiche iniziano ad accumularsi subito e, devo essere sincera, dopo pochi giorni già non leggo neanche più alcuni messaggi. Non si può star dietro a tutto!”

 

Quando le chat vengono utilizzate in modo frenetico, smanioso e affannoso, tanti genitori finiscono per non controllare ciò che viene condiviso o scritto e/o per innervosirsi. Inoltre, non ci si deve dimenticare di essere un modello per bambini e ragazzi: se gli adulti per primi non sono capaci di gestire in modo adeguato la tecnologia e le comunicazioni con gli altri, come è possibile pretendere che riescano a farlo loro?

 

La chat come risorsa: usiamola nel modo giusto!

Per instaurare e favorire un utilizzo adeguato delle chat, impostando un dialogo costruttivo, è importante introdurre da subito delle regole chiare, dei tempi di utilizzo senza sentirsi in obbligo di esserci sempre. Dovrebbero essere usate per velocizzare le comunicazioni importanti e di servizio senza che si condivida qualunque cosa alla quale ci si sente in dovere di commentare.

Troppo spesso si commenta e si agisce in un modo diverso da quanto si farebbe di persona. Ricordiamoci di filtrare in modo adeguato quanto viene scritto o condiviso, perché quando si scrive nelle chat si danno troppe cose per scontate, si va più veloci e si rischia di essere poco chiari e quindi fraintesi.

Per queste ragioni è importante fare molta attenzione al linguaggio utilizzato. Fare un uso pertinente significa usare questi spazi comuni come strumento di accrescimento: si possono condividere articoli riguardanti le principali problematiche dello sviluppo, informazioni scientifiche e libri di testo o video esplicativi. In rete c’è anche tantissimo materiale estremamente utile e formativo da usare. Il gruppo, anche quello mediato dalla tecnologia, può diventare una risorsa e uno strumento in più per i genitori, non una fonte di ansia e stress!

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