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La Crociata

Una coppia che scopre che il figlio tredicenne Joseph ha rubato i loro oggetti di valore per rivenderli e finanziare un progetto misterioso in Africa, mirato a salvare il pianeta dalla crisi ecologica. In verità il ragazzino non è l'unico ad aver commesso un simile gesto, infatti, ci sono centinaia di altri suoi coetanei sparsi nel mondo che si sono uniti per raccogliere fondi e portare alla luce il loro progetto comune.

di Alberto Pellai, Medico Psicoterapeuta dell'età evolutiva, Ricercatore, Dip. Scienze Biomediche dell'università degli Studi di Milano

22 dicembre 2023

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Regia di Louis Garrel. Un film con Laetitia Casta, Joseph Engel, Louis Garrel, Ilinka Lony, Julia Boème. Titolo internazionale: The Crusade. Genere Commedia, – Francia, 2021, durata 67 minuti.  

Abel e Marianne, sono due genitori che si accorgono, quasi per caso, che il loro figlio – giovane adolescente – ha venduto molti degli oggetti di valore che sono presenti nella loro grande e bella casa borghese. Non ci sono più alcuni gioielli, vestiti di grande marca, orologi della collezione di papà e bottiglie di vino molto pregiate che venivano conservate in cantina. È da tempo che tutti questi oggetti non ci sono più. Ma nessuno se ne era mai accorto prima. Fino a che il figlio non spiega cosa sta accadendo nella sua vita: si è unito ad un gruppo di minorenni attivisti e impegnati a salvare la sorte del pianeta dalla catastrofe ambientale che lo sta scuotendo. Abel e Marianne inizialmente restano spiazzati dalla loro scoperta. Poi, però progressivamente si coinvolgono nel progetto del figlio e dei suoi amici. Giorno dopo giorno, incontrano ragazzi e ragazze, fanno domande e si appropriano del senso e dei metodi della loro protesta. E’ questa la “crociata” cui allude il titolo. Una crociata di cui diventano, quasi senza nemmeno averlo voluto e pensato, due adulti che improvvisamente cominciano a guardare il mondo e le sue sorti con lo stesso sguardo del proprio figlio. Ed è proprio appropriandosi di quello sguardo e facendo alleanza con le nuove generazioni, che i due adulti – simbolo del cambiamento di cui oggi c’è un tremendo bisogno e che ancora deve avvenire – costruiranno le condizioni per portare a termine una missione che sembrava impossibile.  

CHE COSA CI INSEGNA QUESTO FILM  

Questo è un film in cui il mondo adulto viene messo sotto processo dalle generazioni cui quello stesso mondo adulto ha donato la vita. Generazioni che comprendono sempre più e sempre meglio che si deve cambiare il modo con cui si affronta la vita. Generazioni che abitando un mondo globale sentono che va scardinata la logica del privilegio concesso a chi è nato, cresce e vive nella parte giusta del mondo, incurante di quanto questo metta a rischio la vita e la possibilità di sopravvivenza di chi – senza alcuna responsabilità – si trova nel posto sbagliato. Possiamo immaginare di continuare a vivere come se fossimo gli unici e incontrastati detentori del potere di decidere le sorti dell’ambiente, non prendendoci cura dei moltissimi allarmi che continuano a verificarsi e della gigantesca crisi ambientale in cui tutti siamo immersi? 

Partendo da queste domande, il film ci mostra un nuovo modo di generare alleanza: non più chiedendo a chi cresce di stare ad ascoltare ciò che gli adulti hanno da dire e consigliare. Bensì, facendo l’esatto contrario. Ovvero, chiedendo agli adulti di rimettersi in ginocchio per guardare il mondo e il nostro destino con lo sguardo di chi ancora non è stato contaminato dalla bramosia del possesso, dai falsi idoli imposti dal mercato e da una società che sull’altare del consumismo non si rende conto di aver immolato la sua stessa possibilità di sopravvivenza.  

IL MESSAGGIO DEL FILM  

C’è uno sguardo che ancora sa posarsi su ciò che davvero conta. E’ quello dei giovanissimi, che comprendendo ciò che conta davvero, sanno essere guida verso la costruzione di un mondo nuovo. “Se non ritornerete come bambini”: anche nel caso del film “La Crociata” il messaggio implicito proposto dal regista è che la crisi mondiale che su più livelli ci riguarda tutti – e non solo per la questione ambientale –  è il risultato inevitabile delle scelte  di una generazione che ha rinunciato a perseguire gli ideali più alti e veri adeguandosi alle richieste imposte dal consumismo e dal mercato.  

LE DOMANDE DA PORSI DOPO LA VISIONE DEL FILM  

  1. Che cosa pensate della prima reazione che i due genitori hanno in relazione alla scomparsa dei beni di valore dalla loro casa? Per quale ragione il regista ci mostra come, nonostante da tanti giorni mancassero molte cose nella loro casa, nessuno di loro se ne era accorto? Che significato vuole comunicare con questa dimensione di “spiazzamento”?
  2. Che cosa porta i due genitori ad avvicinarsi progressivamente alla scelta ideologica del proprio figlio?
  3. Come valutate l’intervento delle forze dell’ordine all’interno della vicenda? Quale richiamo accende nella vostra memoria, in relazione a fatti realmente avvenuti nella nostra e in altre nazioni del mondo?
  4. Come valutate le reazioni degli adulti all’allarme ambientale che viene lanciato in città, nel corso della cena con l’altra famiglia?
  5. Cosa vi suscita la partenza della madre verso l’Africa con cui il film si chiude? E’ realmente un messaggio di speranza?

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