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CODA – I SEGNI DEL CUORE

Emilia Jones non è una liceale qualunque: le sue giornate iniziano alle 3 del mattino, su una barca da pesca, a fianco di suo fratello maggiore Leo che, come papà Frank e mamma, è sordo. Ogni giorno, prima di andare a scuola, Ruby viene sbeffeggiata dalle altre studentesse… ma a lei poco importa. La sua più grande passione è il canto e di talento ne ha da vendere, tanto da prepararsi all’audizione di una prestigiosa scuola di musica. Presto si troverà di fronte a un’importante scelta: aiutare la sua famiglia… o inseguire i propri sogni.

di Alberto Pellai, Medico Psicoterapeuta dell'età evolutiva, Ricercatore, Dip. Scienze Biomediche dell'università degli Studi di Milano

21 febbraio 2024

1384 Views

Un film di Sian Heder. Un film Da vedere 2021 con Emilia Jones, Marlee Matlin, Troy Kotsur, Daniel Durant, Eugenio Derbez. Cast completo Titolo originale: Coda. Genere Drammatico, – USA, Francia, 2021, durata 111 minuti

“Coda. I segni del cuore” è la versione americana della pellicola “La Famiglia Belier”, film francese di grande successo internazionale, di ottima fattura e di straordinaria bellezza. Allora, perché parlarne se c’è già un’originale così valido? Perché Coda (acronimo di Children of Death Adults, ovvero “figli di adulti sordi”) non è un semplice remake. In effetti la storia di una famiglia di sordi in cui cresce la protagonista Ruby, figlia adolescente e unica udente del nucleo, viene raccontata nella versione americana con un’enorme autenticità, perché qui gli attori che interpretano un personaggio non udente sono sordi anche nella vita reale, cosa che invece non avveniva nel film francese. La storia di Coda si basa sulle scelte per la vita che un’adolescente deve fare. Ruby è diciassettenne e l’unica capace di udire in una famiglia di non udenti. Si trova a gestire un percorso di crescita in cui deve tenere in piedi – contemporaneamente – due diverse versioni di se stessa: la Ruby che supporta i suoi familiari e la Ruby che deve trovare il proprio posto nel mondo, indipendentemente da loro. La famiglia ha bisogno di Ruby e quindi lei si trova più volte a sacrificare esperienze e incontri per non lasciare mamma e papà senza il suo supporto. Ma da quando Ruby ha deciso di iscriversi al coro della scuola e il suo maestro di canto ha scoperto il suo evidente talento musicale, Ruby si scopre “scissa” in due: non vorrebbe deludere i genitori che contano su di lei per proseguire l’attività economica familiare ma al tempo stesso non vorrebbe rinunciare alla proposta che le ha fatto il direttore del coro. Si prospetta, infatti, per Ruby la possibilità di partecipare alle selezioni per entrare in un’università prestigiosa dove il suo talento per la musica potrà trasformarsi nel suo progetto di vita. Questa opportunità, però, diventa per i genitori una potenziale sciagura: come potranno proseguire la loro vita e il loro business se Ruby non sarà lì con loro a supportarli?

CHE COSA CI INSEGNA QUESTO FILM

“CODA – I sogni del cuore” permette allo spettatore di seguire più filoni narrativi: la storia di un’adolescente sospesa tra le proprie aspirazioni e le aspettative che la famiglia ripone su di lei. Questo è un tema di grande importanza nell’accompagnare un figlio all’adultità, perché molte volte i genitori invadono “il territorio” creando una enorme confusione nel mondo interno dei figli. Come il film mostra, c’è molto affetto nella vita di Ruby, ma questo non impedisce ai suoi genitori di non fare più volte delle invasioni di campo che rischiano di mettere in seria discussione la capacità con cui la ragazza può (e deve) autodeterminare il proprio progetto di vita. Un secondo filone narrativo molto importante è quello relativo ai temi dell’inclusione e dell’integrazione. Più volte, nel film, abbiamo modo di riflettere sull’impatto che l’appartenenza di Ruby ad una famiglia con disabili comporti una limitazione nelle relazioni con gli altri, fino ad esitare in veri e propri episodi di bullismo. Il bullismo, infatti, è un altro dei temi affrontati in questo film che mostra come in una collettività possano trovarsi presenti ragazzi e ragazze portatori di storie personali che nessuno conosce e che nell’impatto che hanno sui processi di socializzazione con i coetanei vengono poi trasformate in situazioni da cui esitano fenomeni di esclusione, marginalizzazione, denigrazione. Il film propone la storia che ha al centro un’adolescente molto autentica, interpretata in modo magistrale da Emilia Jones e ci racconta che tutte le famiglie, pur nella loro unicità, di fronte all’adolescenza dei figli si trovano accomunate dalla medesima sfida educativa. ovvero: permettere ad un figlio di diventare davvero chi vuole essere.

IL MESSAGGIO DEL FILM

I nostri figli ci vengono affidati dalla vita. Il nostro compito è fornire loro radici e ali. Ma la traiettoria che devono imprimere al loro volo è una responsabilità che spetta a loro e alla quale noi dobbiamo garantire il massimo grado di libertà

LE DOMANDE DA PORSI DOPO LA VISIONE DEL FILM

Come la disabilità dei genitori impatta la vita di Ruby? Provate ad elencare tutti gli ambiti in cui Ruby si trova a vivere situazioni che non ha scelto ma che dipendono dalla sua appartenenza ad una famiglia connotata dalla presenza di non udenti

Come la collettività sostiene – o al contrario – rimane indifferente rispetto ai bisogni specifici di Ruby?

Quali sono le figure che giocano un ruolo positivo e quali invece quelle che hanno un ruolo negativo nella vita di Ruby?

Quali emozioni vi suscita la canzone che Ruby canta esibendosi nel corso della selezione per l’ammissione all’università?

Quali spiegazioni date alla sofferenza del fratello di Ruby, all’interno della storia familiare?

 

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