Per offrire una migliore esperienza di navigazione e per avere statistiche sull'uso dei nostri servizi da parte dell’utenza, questo sito usa cookie anche di terze parti.
Chi sceglie di proseguire nella navigazione su magazine.familyhealth.it oppure di chiudere questo banner, esprime il consenso all'uso dei cookie. Per saperne di più consulta la nostra Cookie Policy .

Ho capito, chiudi il banner.

X

Cosa fare (e non fare) se il bambino ha mal d’orecchie

16 maggio 2017

57072 Views

Prima o poi capita! Un pianto inconsolabile, spesso in piena notte. Con la manina si tocca l’orecchio.

Il mal d’orecchio è una delle principali cause del dolore nel bambino.

 

 

 

La dottoressa Elena Bozzola, nella sua video-pillola, ci spiega cosa fare e cosa è meglio non fare se il bambino soffre di mal d’orecchio.

Per otite si intende una infiammazione acuta dell’orecchio. Se a carico dell’orecchio medio, viene detta otite media, più frequente nella stagione invernale.
L’otite media è provocata da batteri o da virus.
Nel lattante, il pianto ostinato, violento, spesso improvviso nella notte, accompagnato da stato di irrequietezza, sintomi da raffreddamento e talvolta febbre, sono i segnali sospetti di una otite, ossia di una infiammazione che dal naso o dalla gola si è propagata alla mucosa dell’orecchio.
E’ naturalmente più frequente nella stagione fredda, quando il piccolo è maggiormente esposto a contrarre il raffreddore o il mal di gola. Il dolore può essere causato da una semplice infiammazione della membrana del timpano (otite esterna) oppure da un’infiammazione acuta dell’orecchio medio (otite media catarrale).
Nei bambini oltre i due anni di vita è frequente osservare che il piccolo si tocca ripetutamente l’orecchio.

I segni e sintomi più frequenti sono:
Febbre sopra 38,5°C
Dolore intenso all’orecchio
• Fuoriuscita di secrezione e/o sangue dall’orecchio

Che cosa fare
È fondamentale innanzitutto impostare una terapia antidolorifica con paracetamolo o ibuprofene, essendo l’otalgia il sintomo spesso predominante.
Contattare il Pediatra per valutare l’indicazione ad una terapia antibiotica, che non sempre è necessaria.

Che cosa non fare
Non vanno mai istillate gocce nell’orecchio senza che lo abbia prescritto il medico. Si tratta di una precauzione importante perché se la membrana del timpano è lesionata, come spesso succede quando l’orecchio è infiammato, il farmaco in gocce, indicato solo per uso esterno, può penetrare all’interno dell’orecchio determinando danni anche gravi.

Family Health si impegna a diffondere la cultura della prevenzione consapevoli che il primo passo per il proprio benessere è pensare alla salute.

Prova Family Health e il suo Fascicolo Sanitario Digitale Personale. Archivia i tuoi referti medici, condividi informazioni corrette con il tuo medico e tramanda la tua storia clinica alle generazioni future. SCOPRI DI PIù!

Patrocinato da: