Attraversare sulle strisce… Non basta!

di Maurizio Tucci, giornalista

Se il numero complessivo delle vittime della strada negli ultimi anni è tendenzialmente diminuito (fonte Osservatorio ASAPS – Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale) non si registra un analogo trend tra i pedoni (soprattutto bambini ed adolescenti), molti dei quali investiti nell’atto di attraversare la strada. Sempre secondo i dati dell’Osservatorio ASAPS, nel 2016 si è registrato un incremento del 26% (rispetto al 2015) di bambini vittime di incidenti stradali. E tra le giovani vittime (la fascia più colpita è tra i 6 e i 10 anni) il 30% erano pedoni.

Le cause sono molteplici. Negli incidenti in auto c’è ancora spesso, purtroppo, una quota di responsabilità ascrivibile al mancato o non corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza (sediolini, cinture). Da un’indagine realizzata dall’Associazione Laboratorio Adolescenza su abitudini e comportamenti degli adolescenti in viaggio (campione nazionale di 2000 adolescenti tra i 12 e 14 anni) risulta, ad esempio, che l’utilizzo delle cintura non è ancora una abitudine consolidata.  Nei viaggi fuori città è  68% delle ragazze e ragazzi intervistati ad affermare di mettere sempre la cintura di sicurezza, ma la percentuale scende al 48% quando si parla di spostamenti urbani.

Ma negli incidenti in cui bambini o adolescenti sono coinvolti da pedoni la disattenzione di chi attraversa la strada gioca un ruolo spesso determinante. Tra i maggiori imputati appaiono esserci le “cuffiette” che non consentono di avvertire il rumore delle auto che sopraggiungono e l’onnipresente telefonino col quale si interagisce anche mentre si sta attraversando la strada.

Negli USA questo fenomeno è già statisticamente accertato (tanto che in alcuni Stati hanno già inserito il divieto, con relativa sanzione per i trasgressori, per chi attraversa la strada guardando il cellulare), ma anche in Italia, sebbene non ci siano al momento dati ufficiali, si ritiene che il fenomeno sia analogo.

Consigli preziosi per educare i giovanissimi

Insegnare ad attraversare la strada è uno delle prima indicazioni che i genitori tradizionalmente danno ai loro figli quando iniziano ad frequentare le strade da soli, ma farlo sulle “strisce pedonali” non dispensa dall’attenzione e dalla accortezza. E proprio per aumentare le consapevolezze dei giovanissimi è partita da pochissime settimane l’iniziativa “Stop Look & Wave” – rivolta alle scuole elementari – che ha come obiettivo insegnare alle nuove generazioni le regole salvavita sulle strisce pedonali. E la prima indicazione è stabilire un contatto visivo tra pedone e automobilista, prima di attraversare una strada. Essere cioè certi che l’automobilista ti abbia visto.

“Stop Look & Wave” (campagna internazionale di sensibilizzazione interamente sostenuta da Volvo Trucks come intervento di responsabilità sociale), ha anche l’obiettivo di stimolare i bambini e i loro genitori  a ideare nuove regole e nuova segnaletica per rendere più sicuro l’attraversamento di una strada.

Il progetto consiste nella creazione di task force, (in collaborazione con Polizia Stradale, Polizia Locale  Forze dell’Ordine, che nel corso dell’anno scolastico incontreranno gli studenti delle scuole primarie per sensibilizzarli al problema.

Le scuole, ma anche i comitati dei genitori, che vorranno aderire potranno farlo inviando un elaborato che rappresenti il nuovo cartello di segnaletica stradale che vorrebbero vedere ai lati delle strisce pedonali per rendere più sicuro l’attraversamento. A scuole e comitati genitori primi classificati saranno erogati premi (tra i 2000 ne i 3000 euro) in materiali didattici e servizi a scelta della scuola.  Numero verde per informazioni 800/662495.

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