Shaking Baby: uno sfinimento emotivo molto pericoloso

Shaking Baby: uno sfinimento emotivo molto pericoloso. La sindrome dello scuotimento riguarda 25 bambini su 100.000 sotto l’anno di età. Nel 20% dei casi ha esito letale e in oltre la metà dei casi causa danni neurologici permanenti.

Abusive Head Trauma

Oggi si parla di Abusive Head Trauma, ossia trauma cranico determinato da un abuso. Ed è proprio di un abuso che stiamo parlando, causato, il più delle volte, dagli stessi genitori che magari non si rendono conto del grave danno che stanno procurando alla salute del bambino.

La scatola cranica è ancora in fase di consolidamento per consentire lo sviluppo del cervello, per cui le strutture cerebrali sono più fragili e più vulnerabili. Scuotere il capo e il collo può provocare lesioni cerebrali ed emorragie, i danni non sono visibili, solo una tac cerebrale o la risonanza magnetica di cranio e midollo spinale può far scoprire la verità.

Il neonato va maneggiato con delicatezza e per il primo anno di vita, la testa va sempre sostenuto, evitando di lasciarla ondeggiare o di fargli compiere scatti all’indietro o in avanti.

Chiediamo a Miolì Chiung, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, quale reazione impulsiva scatena nell’adulto la sindrome da scuotimento?

“La causa scatenante solitamente è il forte stress legato al poco sonno e ai pianti continui del neonato, che portano la mamma a sentirsi esasperata dalle continue richieste che lei non riesce a comprendere. Possiamo immaginare come l’incapacità di far calmare il proprio bambino e quindi il sentirsi inadeguate e stanche possa, fortunatamente in situazioni estreme, portare al tragico gesto”.

La volontà è quella di fare male al piccolo?

“Non vi è una volontà di far male consciamente e spesso anche dopo il trauma le mamme non sono consapevoli delle conseguenze del loro gesto. Sarebbe meglio inquadrarlo come una reazione estrema di una madre disperata, che non desidera ferire il suo bambino, ma che desidera far cessare il pianto. Un elemento da tenere in considerazione è la solitudine. Spesso queste mamme non hanno accanto qualcuno che le sostenga o che magari possa anche farle riposare. L’accumulo di stress emotivo nuoce gravemente al benessere psicologico della neo mamma”.

Le motivazioni sono diverse se fatto dalla madre o dal padre?

“Solitamente il motivo dello scuotimento è il desiderio di far cessare il pianto. Il gesto della mamma è legato al desiderio di diminuire lo stress, per il papà gioca il desiderio di non essere disturbato nelle sue attività, nel lavoro o nel sonno. Diciamo quindi che la mamma arriva a questo gesto per sfinimento emotivo e fisico, mentre per il papà più per un motivo di intolleranza. Va sottolineato che lo scuotimento è più frequente da parte delle mamme, proprio nelle prime settimane perché sono loro che vivono in simbiosi con il bambino”.

Le neo mamme devono sapere chiedere aiuto a parenti o amici, perché dopo il parto la vita cambia e la solitudine e la stanchezza amplificano gli affanni e le fatiche. I figli sono il dono più bello ma anche un lavoro estenuante. Prendersi del tempo, lasciando il piccolo qualche ora ai nonni, alla  baby sitter o ad un’amica, per fare una passeggiata, prendersi un caffè sedute al bar o recuperare la linea in palestra, potrà solo farvi tornare dal piccolo più energiche e serene.

La pediatra Tiziana Bollani, ci spiega che i danni sul bambino scosso sono traumi fisici, come la frattura della scatola cranica e/o degli arti e psichici.

Un adulto che ha subito lo shaking baby quali problemi può avere?

“Psicologicamente il bambino rimane fragile e disturbato anche da adulto se non aiutato adeguatamente”.

di Redazione Family Health

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