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I sogni dei bambini: 10 consigli per far fare sogni d’oro al proprio bambino

di Alberto Pellai, Medico Psicoterapeuta dell'età evolutiva, Ricercatore, Dip. Scienze Biomediche dell'università degli Studi di Milano

3 giugno 2019

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Il mondo del sonno e il mondo dei sogni dei nostri bambini espone noi genitori a tantissime esperienze differenti. Ci sono molte sfide educative correlate al modo in cui un bambino “entra ed esce” dal sonno e ci sono anche molti passaggi evolutivi che connotano i differenti stili con cui un figlio gestisce i riti dell’addormentamento, quelli del risveglio, le modalità con cui sperimenta e affronta i sogni, sia quelli belli che quelli brutti.

Un nuovo libro, da poco uscito per Sonda Editore, scritto da Amanda Cross e intitolato “Raccontami i tuoi sogni. Come parlare con i bambini di ciò che sognano” ha aperto una finestra inedita e originale sui sogni dei nostri figli e fornisce a noi genitori molte possibilità di relazione ed interazione educativa con ciò che vive nella mente dei nostri figli, quando sono nelle braccia di Morfeo.

Il mondo dei sogni, non solo quello dei nostri figli, ma anche il nostro, è un mondo composito e complesso, dove tutto ciò che ha riempito il nostro cervello nello stato di veglia, che lo ha intasato, emozionato, stimolato, stressato e che magari si trova lì – compresso e mal gestito, accumulato e mal elaborato – può essere rimesso in circolo con modalità completamente libere e destrutturate. E’ un po’, come se di notte, la nostra mente si prendesse la rivincita e ci mostrasse il mondo, le sfide affrontate, le nostre emozioni, le nostre paure e i nostri desideri più profondi, da una nuova prospettiva, proponendoci una nuova visuale, una nuova angolatura da cui perlustrare e rivedere ciò che è entrato negli spazi più profondi del nostro essere. A questi processi, i bambini non sono esenti. Anzi, proprio perché più abituati ad avere contatto col pensiero magico, ad attivarsi sulla dimensione emotiva piuttosto che cognitiva, i bambini hanno una vita onirica ricchissima e si trovano a gestire immagini, storie, visioni e situazioni con un’intensità e una ricchezza di immagini molto più ricca di quella degli adulti.

Così, un sogno può diventare uno spazio di desiderio e di costruzione di un mondo fantastico dove tutta la rigidità che il mondo adulto impone oggi ai bambini e alla loro crescita, non esiste più. Ed ecco, perciò, che possiamo trovarci di fronte a bambini che ci raccontano sogni incredibili, abitati da personaggi che potrebbero vivere solo nelle fiabe, che magari sono dotati dei poteri dei supereroi, dove la routine, il grigiore, la piattezza di vite tutte frenetiche e inscatolate negli spazi compressi in cui molti nostri figli sono obbligati a crescere, non esistono più. E’ questa l’esperienza di sogno più bella, quella “generatrice” di nuovi spazi, tempi e relazioni dalla cui descrizione noi adulti dovremmo cogliere gli aspetti simbolici, capaci di farci entrare nel mondo dei desideri inconsci dei più piccoli, ovvero di quei desideri che abitano il loro spazio interiore, ma che spesso non possono essere “detti”.

I sogni infatti sono anche manifestazione di desiderio e quindi si qualificano nell’esperienza interiore del bambino come porte che danno accesso alle proprie fantasie, garantendo una possibilità di annullare il peso della quotidianità – specie di quella che ci rende stanchi, oppressi e infelici, diventando un vero e proprio antidoto alla noia. Un antidoto così potente che a volte, non aspettiamo nemmeno la notte per metterci a sognare e ci immergiamo in un’intensa attività onirica anche quando siamo ad “occhi aperti”.

Attraverso i sogni, i bambini ci raccontano anche le loro ansie, le loro paure, il loro senso di inadeguatezza di fronte a sfide che percepiscono troppo grandi o faticose per loro. Ci permettono di avere una visione di cosa li spaventa, di ciò che li attiva, di aspetti che – senza che nemmeno ne fossimo consapevoli- hanno invaso i territori della loro mente emotiva, tenendola in balia.

In questi anni sempre più spesso noi terapeuti abbiamo ascoltato storie e resoconti di sogni dei bambini che erano impregnati di immagini, parole, situazioni che li avevano spaventati e che si erano collocate nel loro mondo interiore nella totale inconsapevolezza degli adulti di riferimento. Canali all news che riversano 24 ore su 24 le peggiori notizie relative ai peggiori accadimenti che si verificano sul pianeta terra, fanno spesso da sottofondo a lunghe permanenze dei bambini in locali dove loro stanno giocando, mentre gli adulti si tengono informati sulla strage appena successa o sulla guerra che ha interessato un nuovo angolo della terra. E’ questo, spesso, ciò che si nasconde dietro a certi risvegli improvvisi notturni di bambini che hanno sogni popolati da elementi che li terrorizzano, ma che non sanno spiegare e raccontare. Spesso la richiesta di essere abbracciati, confortati, “contenuti” dopo aver sperimentato la paura di un sogno brutto serve a medicare quella mancanza inconsapevole di conforto che i bambini non hanno ricevuto quando di fronte ad uno schermo si sono trovati faccia a faccia con le peggiori immagini, le peggiori storie, le peggiori emozioni. E lì, dentro lo schermo, le cose per quanto virtuali, sembrano così vere.

I genitori, oggi, si confrontano con un mondo molto più complesso rispetto a quello in cui sono cresciuti loro, quando erano bambini. I nostri figli ricevono molti più stimoli rispetto a ciò che succedeva a noi. E per quanto noi facciamo di tutto per mantenerli al sicuro e protetti, può succedere che qualcosa sfugga alla nostra supervisione e al nostro controllo. E perciò entri nella vita dei nostri piccini, rendendo la loro interiorità uno spazio denso di elementi caotici che necessitano di essere visti, compresi, decodificati e interpretati in primo luogo da noi adulti.

Ecco perciò dieci consigli per gestire bene il mondo dei sogni dei nostri figli:

  1. Create buoni rituali per l’addormentamento.
  2. Evitate di coinvolgere il vostro bambino in attività stimolanti o troppo eccitanti nell’ora che precede l’addormentamento.
  3. Aiutate i bambini ad immaginare cose belle che potrebbero sognare, una volta addormentati.
  4. Quando un bambino si sveglia nel pieno della notte spaventato perché ha fatto un brutto sogno, stategli vicino, rimanendo accanto al suo lettino.
  5. Quando al mattino un bambino vi racconta un sogno che lo ha molto spaventato, aiutatelo a vedere tutto quello che nel sogno non gli è stato possibile vedere, invitandolo a costruirsi un “finale positivo” della storia che lo ha disturbato durante il sonno.
  6. Tenete un piccolo diario dei sogni belli a fianco del lettino del bambino.
  7. Quando invece un bambino racconta un sogno brutto, aiutatelo a “tirarlo fuori” dalla sua mente, scaricandolo – per esempio – su un foglio da disegno.
  8. Imparate a vedere sempre che cosa si nasconde dietro ad un sogno che un bambino vi vuole raccontare e ri-raccontare con molta insistenza.
  9. Non esponete i vostri bambini a notiziari e telegiornali che comunicano eventi tragici – quali stragi, terremoti e guerre – cosa che può generare incubi ricorrenti.
  10. Coltivate un clima familiare sereno, cordiale, cooperativo. In questa atmosfera sarà più facile per il vostro bambino sognare cose belle e rassicuranti. Qualora arrivassero sogni brutti, sarà più facile per lui riconquistare la calma e la serenità.

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