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Il corpo compresso: 5 consigli per promuovere il benessere corporeo dei bambini che non possono uscire di casa

di Alberto Pellai, Medico Psicoterapeuta dell'età evolutiva, Ricercatore, Dip. Scienze Biomediche dell'università degli Studi di Milano

22 aprile 2020

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Il corpo dei bambini in questo tempo di reclusione è in uno stato di sofferenza. L’infanzia si appoggia sul corpo, con tutto il suo bisogno di esplorare e di sperimentare.

Il corpo in realtà non è solo “punto di appoggio” della crescita, ma molto di più. E’ la casa dove il bambino trova se stesso. I suoi apprendimenti avvengono attraverso processi senso-motori che traslocano il “fuori” in “dentro”. Ovvero, il bambino prende “letteralmente” il mondo tra le mani, lo esplora e lo conosce attraverso i cinque sensi e con queste operazioni poi può mentalizzarlo e quindi impararlo anche in termini cognitivi. Ma il corpo è anche processore ed elaboratore di emozioni, oltre che accumulatore e riequilibratore di energia nella vita dei più piccoli. Quando sono agitati o a disagio, i bambini non ce lo raccontano attraverso le parole, ma attraverso il corpo. Diventano iperattivi, fanno andare le gambe, si muovono in modo scoordinato e non finalizzato.

Potremmo dire che il corpo, in questo tempo di domicilio forzato ed evitamento sociale, soffre perché viene “compresso”. Deve rimanere confinato in spazi ridotti e limitati, non può stare in contatto e in sintonia con la natura. I bambini sono come uccellini in gabbia. Guardano la primavera e la meraviglia che c’è nel “fuori” stando “dentro”, dietro il vetro di una finestra. Sognano di correre, rimanendo fermi.

Questo stato di inattività, questa mancanza di esplorazione e di contatto con la natura, genera una sofferenza che è fisica e mentale allo stesso tempo. Il bambino sente di voler “scoppiare” dal punto di vista fisico, ma è come incatenato. Al tempo stesso, la compressione delle sue energie fisiche lo fa sentire stressato.

Pensate ai bambini in tempi di vacanza. Giocano all’aperto tutto il giorno. Corrono e nuotano, non sembrano mai stanchi. Alla sera poi, vanno a letto e dormono un sonno profondo e intenso, rigeneratore. E così che dovrebbero andare le cose in prima e seconda infanzia. Il corpo esplode nella libertà del movimento e del gioco e poi si ristora e ricarica di energie durante il sonno notturno.

Oggi, in tempo di Covid 19, tutto questo è un miraggio. Pero ci sono cinque cose che ogni giorno possiamo fare con loro per farli sentire in equilibrio rispetto alla loro dimensione corporea.

1.     Al risveglio, condividete dopo la colazione, una breve esperienza di risveglio muscolare. Potete trovare degli ottimi tutorial anche online, ma l’importanza è che si possano fare brevi esercizi, divertenti e coinvolgenti, in grado di far lavorare tutti i diversi distretti muscolari del corpo del bambino. Condividere l’attività insieme a lui, permetterà anche di trasformare l’inizio della giornata in un momento relazionale di grande soddisfazione reciproca.

2.     Al termine della mattina scolastica, per i bambini che seguono la scuola online, promuovete brevi attività di rilassamento corporeo. Fate sdraiare il bambino per terra e con una musica dolce e piacevole di sottofondo, chiedetegli di diventare una statua di ghiaccio, irrigidendo il corpo per intero. Voi, col vostro dito, sarete il raggio di sole che muovendosi sul corpo del bambino, ne scioglie i differenti distretti. Allenate il bambino a contrarre e rilasciare i suoi muscoli, prima di cominciare il gioco vero e proprio. Al termine dell’esperienza il bambino sarà tutto “rilassato come un budino” e stando sdraiato sul tappetino con gli occhi chiusi sperimenterà una piacevole sensazione di benessere.

3.     Durante il pomeriggio, promuovete una sessione di ballo libero con sottofondo di musica. Potete scegliere musica per bambini ma anche musica che amate ballare voi genitori. La casa si trasforma in una discoteca domestica, il corpo si libera nel ballo scatenato e alla fine dell’esperienza vi sentirete stanchi e positivamente liberati.

4.     Subito dopo cena: vi ricordate la baby dance che tanto ha divertito il vostro bimbo nel corso dell’ultima estate? Bene, recuperate le canzoni dal web e create una playlist di 5-7 brani. Voi sarete l’animatore che lo guida nei passi e lui sarà il ballerino. Il divertimento è assicurato e questo esercizio aiuterà il bambino a scaricare l’energia residua che si è accumulata dentro di lui nel corso della giornata.

5.     Prima di addormentarsi, e per chiudere la giornata, un’esperienza di coccole e immaginazione guidata. Aiutate il bambino ad immaginare una scena tranquilla e piacevole. Per esempio: un paesaggio marino oppure di montagna. Richiamate alla sua mente le immagini e tutte le stimolazioni sensoriali che si possono ritrovare in natura, in una situazione reale. Se gli fate immaginare un paesaggio marino, gli farete ricordare la piacevolezza della brezza che sfiora la pelle, il calore del sole che la scalda, l’odore della crema solare, il rumore delle onde del mare che arrivano sul bagna-asciuga. Poi quando lui è rilassato e immerso mentalmente nella scena proposta, con il dito diventate un piccolo granchietto che viaggia sul suo corpo, muovendosi dai piedi al volto e che poi si ferma sugli occhi chiusi, girando loro intorno, fino a quando il bambino cadrà addormentato.

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