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Informazione e prevenzione perché gli adolescenti tornino a vivere

di Maurizio Tucci, Presidente Laboratorio Adolescenza

21 aprile 2021

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Moltiplicarsi di episodi di autolesionismo, disordine alimentare, stati depressivi, irascibilità o, sul fronte opposto, apatia, abuso oltre misura dell’utilizzo della rete e dei social network. E’ questa, secondo differenti autorevoli indagini, ma anche secondo il “toccato con mano” da parte di genitori, pediatri, insegnanti, il quadro che emerge di una adolescenza dopo un anno di pandemia, di lockdown, di zone a colori e di DAD. Graziata quasi totalmente dalla malattia, in termini clinici, l’adolescenza è stata probabilmente il bersaglio più colpito dagli “effetti collaterali”.

E sullo sfondo, un rallentamento nel percorso di crescita culturale, educativa e professionale le cui conseguenze sono destinate a farsi sentire anche nel passaggio al mondo del lavoro che, per questa generazione sospesa, è destinato a rappresentare uno scoglio ancora più difficile di sempre da sormontare.

La percezione è che fino ad ora, se non a parole, per gli adolescenti poco si è fatto concretamente. Il dibattito si è arenato e avviluppato su un unico tema: scuola in presenza vs DAD. Ed è proprio per questo che Laboratorio Adolescenza e Mediatyche hanno organizzato “Adolescenti senza Ristori” – un convegno on-line che si terrà venerdì 23 aprile ’21 – (questo il link perpartecipare https://zoom.us/webinar/register/WN_BIlmwz-TSjG2HeI_zUUwAw ) con l’obiettivo di allargare gli orizzonti e di proporre idee e progetti operativi in grado di rimettere in moto la passione dei ragazzi, la voglia di stare insieme e di confrontarsi per crescere. Un momento di riflessione e di proposta a cui parteciperanno politici, imprenditori, psicologi, giornalisti e docenti universitari.

E Family Heath ci sarà, con un preciso obiettivo: parlare di prevenzione.

Dopo le troppo facili illusioni della scorsa estate la previsione più ragionevole è che, nonostante le vaccinazioni contribuiranno fortemente all’alleggerimento della situazione epidemiologica, con il covd-19 dovremo imparare a convivere a lungo e la convivenza rischia, specie per gli adolescenti, di essere una convivenza psicologica: un retropensiero nocivo a dispetto anche delle esuberanze che ci aspettiamo al momento pericolosissimo del “tana liberi tutti”.

La prevenzione – è il mantra di Family Heath – altro non è che un cocktail virtuoso tra prudenza e consapevolezza. Solo con la consapevolezza la prudenza può essere efficace e non trasformarsi in ossessione o ipocondria. E in una parte degli adolescenti (o forse addirittura in una parte nascosta di ogni adolescente) lo spettro del covid – proprio a causa di una non adeguata informazione e consapevolezza – si annida pericolosamente. Lo riferiscono gli insegnanti, i genitori, di figli adolescenti in cui la ragionevole prudenza per difendersi dal covid sfocia in atteggiamenti esagerati e ossessionati. Dal lavarsi e disinfettarsi le mani in continuazione, dal disinfettare al di là di ogni ragionevolezza tutte le superfici con le quali si entra in contatto, da timori irragionevoli se si vede per strada, a distanza, una persona che non ha la mascherina posizionata in modo corretto. Ed anche parte del negazionismo che alberga negli adolescenti può avere una lettura differente: nego perché ogni difesa è insufficiente.

Se vogliamo liberarci dal covid serve anche una vaccinazione psicologica che allontani gli spettri e faccia ritornare la fiducia. Una vaccinazione fatta, appunto, di consapevolezza. La proposta di “ristoro” all’adolescenza di Family Health è proprio questa. Andiamo nelle scuole o nei contesti in cui gli adolescenti torneranno – speriamo prestissimo – ad aggregarsi e parliamo di prevenzione in modo chiaro e responsabile. Oggi dal covid, ma con la consapevolezza che l’esigenza di un atteggiamento orientato ad una prevenzione ragionevole sarà sempre più utile in un mondo incerto come questo in cui viviamo.

Family Health si impegna a diffondere la cultura della prevenzione consapevoli che il primo passo per il proprio benessere è pensare alla salute.

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