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IL MELONE: FRESCHEZZA SALUTARE

di Giorgio Donegani, Tecnologo alimentare

23 giugno 2022

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Freschissimo, profumato, un po’ dolce e un po’ no… il melone è il frutto dell’estate, buono sia nella macedonia a fine pasto, sia come contorno per il classico prosciutto, piuttosto che per delicati piatti di crostacei. Il suo successo, però, non è legato solo alle sue straordinarie qualità di gusto: il melone possiede una composizione nutritiva decisamente interessante e contiene alcune sostanze che ne fanno una scelta particolarmente salutare. Con un’unica attenzione: preferire il melone giallo, il cosiddetto “melone d’estate”, a quello “d’inverno”, a polpa bianco-verde, dal gusto ugualmente gradevole ma con un contenuto di sali minerali e vitamine decisamente più basso.

Una bevanda solida

La sete si fa sentire implacabile? In effetti la disidratazione è uno dei rischi maggiori che si associano al caldo e al sole dell’estate, e le bibite dolci gassate non sono la via migliore per contrastarla. Molto meglio il melone: mangiandone tre fette (circa 300 g) è come se si bevessero due bicchieri d’acqua freschissima, ma con tanto gusto in più. E le calorie? Quelle, invece, non sono molte: 100 grammi di melone ne danno solo 33 e tutte in forma facilmente assimilabile, proprio quel che ci vuole per ritrovare un po’ di sprint e riprendersi dalle “fatiche” della spiaggia.

L’ideale per la pelle

A proposito di spiaggia, il melone è tra i frutti freschi più ricchi di vitamina A. Presente in forma di beta carotene, questa vitamina è essenziale per proteggere l’epidermide dai raggi del sole e favorire una bella abbronzatura. Inoltre, il melone contiene anche parecchia vitamina C (al punto che due fette ne forniscono più di un’arancia), che partecipa alla produzione del collagene aiutando a mantenere la pelle elastica e fresca. Come se non bastasse, il melone contribuisce anche in altri modi a “salvarci la pelle”: grazie alla ricchezza di fattori antiossidanti (contiene anche licopene) agisce contro i radicali liberi, e sono sempre di più gli studi che ipotizzano un ruolo positivo di questo frutto nella prevenzione dei tumori.

Fluidifica il sangue

Amico della pelle, il melone lo è anche del cuore. Come la cipolla, l’aglio e lo zenzero, svolge infatti un’efficace azione anticoagulante. A conferirgli questa proprietà è l’adenosina, una particolare sostanza efficace nell’ostacolare l’aggregazione delle piastrine (le particelle del sangue che si raccolgono nei coaguli) e di fluidificare il sangue. Per questa sua capacità anticoagulante, si attribuiscono al melone buone proprietà preventive nei confronti dell’ictus e dell’infarto.

Potassio e vitamine del gruppo B

A rendere perfetto il melone per contrastare il caldo dell’estate c’è anche il fatto che è un’eccellente fonte di potassio: ne contiene tanto quanto la banana. Questo minerale, del quale è fondamentale reintegrare le perdite, regolarizza la pressione sanguigna e interviene nell’eccitabilità delle cellule nervose e nelle contrazioni muscolari. Ecco perché il melone viene considerato un alimento particolarmente utile per evitare crampi muscolari e prevenire l’ipertensione arteriosa. Inoltre, nel melone sono discretamente rappresentate anche le vitamine del gruppo B, necessarie perché l’organismo utilizzi al meglio l’energia fornitagli con gli alimenti, e così necessaria per vincere la spossatezza indotta dall’afa.

La giusta quantità

Non occorre mangiare un melone intero per garantirsi un’ottima scorta di principi nutritivi: già le classiche due fette, consumate nella giornata, assicurano il completo soddisfacimento del bisogno di vitamina C, forniscono oltre la metà della vitamina A che ci serve quotidianamente, e ci danno un quarto del potassio necessario. Insomma: un vero integratore naturale, più efficace, meno costoso e decisamente più gradevole di tanti prodotti vitaminizzati oggi così di moda…

Una bella varietà

Si può scegliere tra diverse varietà estive di melone, differenti nella forma, nel colore, ma soprattutto nella consistenza e nel sapore, più o meno dolce e aromatico. I meloni “reticolati” sono i più comuni: hanno una forma un po’ ovoidale e si riconoscono per la buccia sottile e rugosa. I migliori, però, sono i meloni “cantalupi” (c’è anche chi li chiama “fran­cesini”), che è facile riconoscere per la forma sferica e la buccia liscia e sottile di colore giallastro: una volta che si tagliano, la polpa giallo-arancio ci regala un sapore zuccherino e un profumo delizioso.

La scelta migliore

Al di là della varietà, quando si sceglie il melone è necessario controllare che sia sodo, senza parti rammollite e che sia ben pesante. Va annusato con attenzione in diversi punti della buccia: si deve sentire il profumo tipico. Si può anche provare a batterlo con le dita: non deve suonare vuoto; ma la cosa più importante è controllare l’estremità opposta al picciolo: se premendola con un dito cede leggermente e poi torna tonda, il melone è ok, mentre se è dura è acerbo e se è molle è troppo maturo. Quanto all’uso in cucina, il melone si presta a una quantità di preparazioni infinita, dolci e salate. Ingrediente immancabile del piatto freddo estivo, si accompagna classicamente con il prosciutto crudo, ma è eccellente anche in abbinamento con la bresaola oppure con i formaggi piccanti e saporiti. Se invece si preferisce il sapore del mare, il melone diventa un contorno perfetto per gamberi e scampi alla griglia.

 

 

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