Orzo, funghi e curcuma per spegnere il fuoco infiammatorio

di Marco Bianchi, divulgatore scientifico e food mentor

L’intestino è preso di moda negli ultimi anni; il motivo è semplice: è un secondo cervello a tutti gli effetti e tanto “ruota” attorno alla sua funzionalità. Non solo è coinvolto nel processo di trasformazione di ciò che mangiamo, non solo permette di assimilare i nutrienti presenti nei piatti portati in tavola, ma permette anche di migliorare le nostre difese immunitarie.

 

Un intestino infiammato che non lavora come dovrebbe, è segno di una patogenesi ben più importante che dobbiamo imparare a non sottovalutare. Sono infatti diverse le malattie infiammatorie croniche a carico dell’intestino; ne sono esempi la colite ulcerosa e la malattia di Crohn.

Benchè non sia possibile prevenire queste malattie infiammatorie con la sola alimentazione l’intera comunità scientifica concorda sul fatto che un’alimentazione ricca di frutta e verdura, ma povera di carboidrati e pochi grassi saturi animali, si associa a un tipo di flora intestinale meno soggetta a infiammazione rispetto a un regime alimentare con carboidrati e grassi che la fan da padroni.  Quando la flora batterica intestinale si altera (disbiosi) può facilitare l’insorgenza della malattia di Crohn ad esempio.

Alimenti infiammatori e antinfiammatori

È pertanto importante imparare a conoscere e distinguere gli alimenti in pro-infiammatori da quelli antinfiammatori.

Favoriscono le infiammazioni intestinali:

  • molti cibi pronti e ricchi di coloranti,
  • additivi,
  • dolcificanti,
  • esaltatori di sapidità (dado industriale).
  • Oltre a questi “ingredienti” anche alcol, grassi saturi e colesterolo giocano un ruolo importante nell’infiammazione.

Tra gli alimenti antinfiammatori ritroviamo:

  • cereali integrali (orzo, segale, farro, riso) ricchi di minerali, ferro, fosforo
  • grassi Omega3
  • vitamine del gruppo B, ingredienti importanti che aiutano a mantenere stabile la glicemia limitando così l’impennata glicemica ad azione infiammatoria.

Tra i condimenti da prediligere, amici del nostro intestino, l’olio evo che grazie ai suoi grassi monoinsaturi, alla vitamina E e ai polifenoli riduce la formazione di molecole ad azione infiammatoria.

Porte aperte a spezie e aromi: la curcuma, antiossidante, l’aglio, con i suoi composti a base di solfuro, lo zenzero, dalle proprietà antiulcerose, sono tutti ottimi antinfiammatori.

Nel mondo della frutta spiccano ananas (grazie alla bromelina in essa contenuta, specie nel torsolo!) e frutti di bosco: ribes, lamponi, mirtilli svolgono attività antiossidante e antinfiammatoria soprattutto a livello gastrico.

Leggi ricetta “orzo con funghi e curcuma” di Marco Bianchi.

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